#Irish – Come trascorrere un Natale irlandese: istruzioni per l’uso

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#Irish – Come trascorrere un Natale irlandese: istruzioni per l’uso

It’s that time of the year again. Ogni irlandese sa che questa frase è un riferimento al Natale, una delle feste più sentite in Irlanda. Ma come si festeggia il Natale in Irlanda? Quali sono gli usi e costumi tradizionali? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande. A mio giudizio è opportuno iniziare con una premessa: come in Italia, anche in Irlanda le radici cattoliche sono ancora molto forti e si riflettono anche nei festeggiamenti del Natale, che iniziano la Vigilia per poi concludersi il 6 gennaio, con la festa dell’Epifania. Tuttavia, l’Irlanda ha tradizioni che sono uniche e molto suggestive, che mescolano Cristianesimo e gli antichi usi precristiani.

Natale
Candle in the Window

Iniziamo dagli usi contemporanei per festeggiare il Natale: ogni anno si tiene a Forty Foot, un promontorio a sud di Dublino, una nuotata i cui partecipanti, vestiti da Babbo Natale, si tuffano nelle gelate acque dell’Atlantico per più di un motivo: per divertirsi, per scopi benefici, per assecondare i desideri di amici e parenti o, molto più prosaicamente, per riprendersi dalla sbornia dei festeggiamenti natalizi! Immancabile è la messa a mezzanotte della Vigilia, un evento particolarmente sentito dagli irlandesi, dove è possibile trovare scene della Natività e il coro che accompagna i canti natalizi. Inoltre, in un momento in cui in Italia si sta discutendo se sia legittimo lavorare anche il giorno di Natale, sarebbe opportuno prendere esempio dall’Irlanda, dove le imprese sono chiuse dal 25 fino al 31 dicembre.

La natura ospitale e accogliente degli irlandesi si conferma ancora una volta nel Candle in the Window. Una candela viene  accesa e posta sul davanzale, a indicare che qualsiasi straniero o bisognoso è benvenuto nella casa. Si tratta, simbolicamente, di una luce che doveva guidare Giuseppe e Maria che cercavano rifiugio e alloggio. Mentre in Italia abbonda l’ipocrisia e la becera propaganda con l’avvicinarsi del Natale, in Irlanda si è coerente col dettato evangelico e si fa dell’accoglienza una parola chiave di questa stagione. La candela accesa la Vigilia di Natale rimanda alla devozione mariana: essa, in passato, doveva essere accesa da una donna o una ragazza di nome Mary (nome molto comune tuttora in Irlanda) e doveva essere spenta da quest’ultima. Bisogna inoltre ricordare che la candela, durante la dominazione inglese, aveva un significato molto particolare: il cattolicesimo romano, sotto gli inglesi, era bandito, e, una candela accesa, significava che l’occupante della casa era cattolico ed era possibile assistere alla messa. Legata alla tradizionale candela, vi è anche una filastrocca (molto bella):

For food and fire and candlelight, the Traveller’s blessing on us tonight.

Discenda su di noi la benedizione del viandante in questa notte, per cibo, fuoco e luce.

NataleLa tavola apparecchiata (accompagnata da una candela) è un altro segno della grande ospitalità irlandese. Il cibo non si condivide soltanto coi propri familiari, ma soprattutto con degli stranieri o dei bisognosi, qualora si avvicinassero alla casa illuminata dalla candela sul davanzale.

Anche l’immancabile corona di agrifoglio appesa sulle porte durante la stagione natalizia è di origine irlandese: in passato questa pianta (che cresce proprio in questo periodo) era l’unica decorazione per le case dei più poveri.

Il giorno di s. Stefano ha visto, negli ultimi anni, la ripresa del Wren’s Day (irlandese: Lá an Dreoílin), il giorno in cui si cacciava e si metteva su un palo decorato uno scricciolo. Se adesso gli scriccioli non sono più infilzati, ragazze e ragazzi vestiti di paglia o mascherati raccolgono del denaro che poi doneranno ad associazioni benefiche o scuole (!!). L’origine del Wren’s Day è legata probabilmente a Samhuin (“novembre” in irlandese, e, allo astesso tempo, il nome originale di Halloween), la festa di metà inverno, quando lo scricciolo, nonostante tutto, cantava ancora Sempre il 26/12 proseguono i festeggiamenti in famiglia e, allo stesso tempo, si assiste a partite di calcio e corse ippiche.

Il 6 gennaio è in Irlanda noto come Little Christmas (in irlandese: Nollaig na mBan, “Natale delle donne”), il giorno in cui le donne non si occupano della casa e affidano i lavori domestici ai propri partner. La festa è ancora diffusa a Cork, dove le donne festeggiano insieme ad amiche, madri e zie nei pub.

Quali conclusioni trarre dalle tradizioni del Natale irlandese? L’unica possibile è la coerenza col significato cristiano del Natale: mentre in Italia si tuona contro lo straniero che minaccia i presepi e le tradizioni cristiane (quando il Natale è tutt’altro che una festa cristiana), in Irlanda si ospita e si sfama coloro che chiedono aiuto e alloggio. Sarebbe meglio fare meno presepi e seguire l’esempio di Cristo.

Nollaig Shona! (nolig hona, “buon Natale” in irlandese)

Andrea Di Carlo per MIfacciodiCultura

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