172 anni di “A Christmas Carol”, il capolavoro natalizio di Dickens

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canto_di_natale_di_topolino Il 19 dicembre 1843 la celebre casa editrice londinese Chapman & Hall, pubblicò per la prima volta A Christmas Carol, uno dei romanzi brevi di Charles Dickens più famosi e letti in tutto il mondo.

La più che nota vicenda di redenzione di Ebenizer Scrooge ha subito conquistato i cuori dei londinesi e a più di 150 anni dall’uscita riscuote ancora un enorme successo.
Ciò che rende speciale questo racconto, oltre alla scrittura di Dickens che da sempre incolla i lettori alla pagina, è anche l’abilità con cui l’autore attraverso la vicenda dell’avaro protagonista riesce a tracciare una serrata critica alla società vittoriana della Londra di quel tempo. Una società dominata dall’ipocrisia e dalla noncuranza verso la popolazione povera che era ridotta allo stremo.

Forse proprio l’unione di un’atmosfera magica e una critica così forte alla società hanno determinato non solo la fortuna più che centenaria dell’opera ma anche, e soprattutto, la sua attualità, testimoniata dalla grande fortuna e dalle decine di riadattamenti e versioni che ne sono state fatte. E visto che le vacanze si avvicinano e i caminetti si accendono, quale miglior modo per godere dell’atmosfera natalizia che gustarsi questo splendido racconto.

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S.O.S. fantasmi – 1988

Il più antico film dedicato all’opera di Dickens risale agli albori della cinematografia, 1901 è la data di uscita del film muto in sei minuti intitolato Scrooge, or Marley’s Ghost di Walter R. Booth. A testimoniare il fatto che questa storia ha sempre affascinato chiunque.
Il primo lungometraggio, che però purtroppo è andato perduto, risale al 1916, mentre la data dello sbarco ad Hollywood di Ebenizer Scrooge è il 1936, quando la MGM produce una versione del romanzo che vede Reginal Owen nei panni del protagonista.

Non possiamo non ricordare, e non consigliare, la prima versione italiana che ci fa tornare al 1953, quando Filippo Walter Ratti dirige Paolo Stroppa e Marcello Mastroianni in Non è mai troppo tardi.
Facendo un passo avanti di qualche anno non possiamo non citare una delle versioni più celebri e soprattutto più amate dai bimbi, quella del 1983 della Disney, che vede Zio Paperone nei panni dell’avarissimo Scrooge, a Topolino spetta il ruolo di Bob Cratchit, mentre Pippo è Jacob Marley e il Grillo Parlante, Willie il gigante e Pietro Gambadilegno sono, rispettivamente, i fantasmi dei Natali passati, presenti e futuri. Chi di noi non l’ha visto almeno una volta?!

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A Christmas Carol – 2009

Altro celebre riadattamento è quello del 1988 che nasce dall’unione di Richard Donner e Bill Murray, intitolato S.O.S. Fantasmi, in questo film Ebenizer Scrooge si chiama Frank Cross ed è un executive di un network televisivo, e che grazie alla visita dei tre spiriti riuscirà a capire quali sono le priorità della vita, e i valori che possono portare alla felicità.
Altra versione cinematografica del libro rivisto in chiave moderna, è la commedia romantica diretta da Mark Waters e interpretata da Matthew McConaughey. La rivolta dell’ex è la storia di un donnaiolo, il nostro Matthew, che al matrimonio del fratello riceve la visita dei fantasmi, ma questa volta gli spiriti gli faranno capire l’importanza di un amore sincero.

Ultimo, ma non di certo per importanza, è A Christmas Carol di Robert Zemeckis. Il film è un ritorno al passato e alla tradizione, nel senso che è uno dei più fedeli al testo originale, ma fa anche un enorme passo in avanti, nel senso che le tecnologie, come la perfomance capture, utilizzate sono all’avanguardia, e insieme alla magistrale interpretazione di Jim Carrey, che da voce espressioni tanto a Scrooge quanto ai fantasmi, rendono la storia viva e appassionante, nonostante la vicenda sia più che nota.

La fortuna di questo racconto di Dickens risiede nel fatto che tanto in epoca vittoriana, quanto oggi questa storia ci insegna che la generosità e l’amore rendono la nostra vita migliore, mentre l’avarizia, l’ipocrisia e la noncuranza verso il prossimo alla fine ci renderanno dei vecchi soli e scorbutici, che nessuno vuole vedere nemmeno a Natale. Tutto ciò può sembrare banale, scontato, le solite raccomandazioni natalizie, ma forse se ci ricordassimo un po’ di più di questi insegnamenti riusciremmo a fare e a farci del bene, non solo sotto Natale.

Marta Mischiatti per 9ArtCorsoComo9

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