I racconti di Jane Austen e il sogno ancora attuale di un tempo che fu

0 1.142

I racconti di Jane Austen e il sogno ancora attuale di un tempo che fu

I racconti di Jane Austen e il sogno ancora attuale di un tempo che fuIl 16 dicembre 1775 nasceva a Steventon una ragazza che, con i suoi racconti, le sue storie e avventure, avrebbe fatto sognare e fantasticare le donne di qualsiasi età. La letteratura inglese, e non solo, deve molto all’arguta personalità di Jane Austen. La sua fama precede il suo nome, i personaggi delle sue storie sono ormai diventati dei punti di riferimento nella letteratura mondiale. Quante lettrici non si sono immedesimate almeno una volta in Elizabeth Bennet e quante non hanno sognato e ammirato Mr Darcy, fantasticando sulle storie d’amore e i balli a palazzo?

Orgoglio e pregiudizio, Ragione e sentimento, Emma, Persuasione e così tutte le opere di Jane Austen aprono una finestra su un mondo passato, fatto di dolci conversazioni, di sguardi, di danze e di musiche, ma anche di sentimenti, turbamenti, passioni e rifiuti. Il mondo descritto dalla Austen è molto complesso e, tra un batticuore e l’altro, l’autrice presenta al pubblico la psicologia dei personaggi, soprattutto di quelli femminili, e il loro modo di vivere in una società maschilista offrendo così ai lettori una carrellata di personalità tutte attuali e presenti anche ai giorni nostri.

Le protagoniste delle storie di Jane Austen rispecchiano la vita delle donne nell’Inghilterra a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento, all’interno di una società, e soprattutto di una classe sociale – l’aristocrazia -, in cui la donna era considerata un oggetto tramite il quale suggellare legami economici e amicizie di convenienza: il matrimonio infatti era il mezzo per eccellenza per stringere alleanze, accrescere le ricchezze e  consolidare le relazioni. Con l’acuta ironia che la caratterizza e che tanto è stata lodata dalla critica di ogni tempo, la scrittrice inglese delinea personalità fragili, forti, in bilico tra sentimento e ragione.

I racconti di Jane Austen e il sogno ancora attuale di un tempo che fuAnche i personaggi maschili sono straordinariamente complessi, scissi tra lati oscuri del proprio carattere, lealtà e apparenze: Mr Darcy è il personaggio austeniano per eccellenza, ligio al dovere, affetto dal pregiudizio che lo porta ad apparire a volte sgradevole, ma contemporaneamente molto generoso e amorevole.

Leggendo le vicende dei vari personaggi si possono aprire altre interessanti finestre che lasciano ampio spazio di interpretazione non solo del messaggio letterario dell’autrice bensì anche del quadro storico e sociale inglese dell’epoca: è il periodo di un grande cambiamento della società, nobili e borghesi, principi e commercianti entrano in contatto e cominciano una progressiva assimilazione che darà poi i suoi frutti nel pieno Ottocento.

Anche a distanza di secoli Jane Austen è ancora al centro dell’interesse dei lettori e soprattutto della critica che, al passo con il proprio tempo, declina i vari aspetti delle storie raccontate. I romanzi sono stati letti con le lenti delle teorie femministe e dei gender studies facendo leva sullo stato di dipendenza in cui versavano le donne a quell’epoca; sono stati letti con le lenti delle teorie marxiste facendo leva sulla lotta tra classi e sul valore della ricchezza economica e gerarchica; sono stati letti, ancora, con le lenti della psicologia che non solo ha indagato i pensieri dei personaggi, ma anche il valore e la qualità dei rapporti interpersonali e tra figli e genitori.

I racconti di Jane Austen e il sogno ancora attuale di un tempo che fuIl successo della Austen, spentasi a Winchester il 18 luglio 1817, è ancora molto attuale nonostante i modi di vivere e intendere i rapporti amorosi siano quasi agli antipodi. È un successo che però fa riflettere: cosa significa apprezzare e fantasticare ancora su un mondo fatto di decoro, buon gusto, buone maniere, equilibrio di razionalità ed emotività, corteggiamenti sussurrati e mai espliciti o volgari, il tutto incorniciato da un mondo dove l’ostentazione e la rapidità dell’evolversi delle vicende umane regnano sovrani? È forse un segnale nostalgico di una scala di valori che si è, a tratti, assopita e accantonata?

Qualunque sia l’opinione del lettore e la motivazione che lo spinge e scegliere ancora una volta Jane Austen, di sicuro vale la regola di Calvino secondo il quale un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire.

Lisa di Iasio per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.