UNICEF: speranza e voce per i bambini del mondo

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UNICEF: speranza e voce per i bambini del mondo

L’UNICEF, ossia il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzianasce l’11 dicembre 1946, istituito dall’Assemblea Generale dell’ONU; il Comitato Italiano nascerà nel 1974. Inizialmente creato come Fondo di emergenza per assistere i bambini europei (da 0 a 18 anni) nel periodo dopoguerra, nel 1953 l’UNICEF amplia gli orizzonti del suo raggio d’azione rivolgendosi anche agli infanti di Asia, Africa e Sud America.
Questa organizzazione possiede uno Statuto semi-autonomo in quanto facente parte della Nazioni Unite e ad oggi estende il suo operato in 156 Paesi in via di sviluppo con l’assistenza diretta e in 36 Paesi industrializzati mediante raccolte fondi e campagne di sensibilizzazione per la comunità.
Nel settembre del 2000 i Capi di Stato dei Paesi membri dell’ONU si riunirono nel cosiddetto Vertice del Millennio, una riunione in cui si definirono le responsabilità di ciascun Paese verso l’umanità, definendo degli obiettivi (piuttosto ambiziosi) da conseguire entro il 2015, tra cui la lotta a fame e povertà, l’impegno per ridurre la mortalità infantile e per i diritti e le pari opportunità delle donne, per migliorare la salute delle madri, combattere HIV/AIDS e malaria, tutelare l’ambiente e rendersi partner per lo sviluppo globale.

Ma il caposaldo di riferimento dell’UNICEF è la convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata nel 1989, in cui vengono incorporati i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti a tutti i bambini e le bambine del mondo, senza discriminazioni. Questa convenzione prevede inoltre che periodicamente ogni Stato presenti un rapporto riguardo i progressi concreti per l’attuazione dei diritti dei bambini presenti sul territorio. Ad oggi sono 196 gli Stati membri della Convenzione.
Vediamo i principi fondamentali dei diritti dell’infanzia: in primis la non discriminazione (art. 2), ossia la garanzia che i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere riservati a tutti i minori, senza distinzioni di etnia, religione, lingua e sesso. Il superiore interesse (art. 3), che vede come prioritario l’interesse del minore in qualsiasi provvedimento, attivitá o situazione. Il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino (art. 6), che garantisce il massimo investimento di risorse da parte dello Stato, o di più Stati tramite cooperazione, per tutelare la vita e lo sviluppo dei bambini. Ascolto delle opinioni del minore (art. 12), che prevede il diritto dei minori ad esprimere la propria opinione in tutti i processi decisionali in cui sono coinvolti e che allo stesso tempo costituisce dovere dei genitori ascoltare e tenere in considerazione l’opinione del bambino.
UNICEF collabora con le istituzioni mediante l’attività di lobbying per la definizione e l’attuazione di leggi e procedure che rispettino i diritti di bambini e adolescenti; coopera con le associazioni ugualmente impegnate nella promozione dei diritti dell’infanzia, con scuole e università per promuovere la conoscenza dei principi della Convenzione ONU sui diriti dell’infanzia e dell’adolescenza e per sensibilizzare studenti, docenti e famiglie sui temi di cui si occupa.

È stata inoltre promossa un’iniziativa internazionale, in collaborazione con l’OMS, chiamata Ospedali Amici dei Bambini per far conoscere e promuovere l’importanza dell’allattamento al seno. Città amiche dei bambini è un altro grande progetto in cui UNICEF segue le Amministrazioni comunali e fornisce gli strumenti per applicare i principi della Convenzione monitorando al contempo i progressi.
UNICEF quindi rivolge la sua attenzione non solo ai minori ma anche a tutte le realtà che li circondano, nel tentativo di creare una rete equa ed efficiente di diritti e comunicazione in cui l’obiettivo primario di benessere sia rivolto ai bambini.

Sebbene la strada verso un mondo ideale sia ancora lunga e impervia, UNICEF ha permesso ai bambini di 70 anni fa di diventare adulti e continua ancora oggi incessantemente nel suo operato. Non ci rimane che augurare altri 1000 anni di attività e di successi.

Mariachiara Manzone per MIfacciodiCultura

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