Reflections & Distortions, ultimo appuntamento del ciclo ON REFLECTION

Reflections & Distortions, Maria Wasilewska

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Reflections & Distortions, Maria Wasilewska, Gaggenau Hub
Reflections & Distortions, Maria Wasilewska, Gaggenau Hub

È stata inaugurata il 14 novembre scorso la personale dell’artista polacca Maria Wasilewska presso lo spazio milanese di Corso Magenta 2 Gaggenau Hub, a conclusione del ciclo di quattro mostre iniziato questa primavera con l’esposizione personale di Francesca Piovesan a cui sono seguite quelle di Franco Mazzucchelli e Ivan Barlafante. La mostra, dal titolo Reflections & Distortions, è stata curata da Sabino Maria Frassà ed è stata promossa dal progetto no profit Cramum in collaborazione con il prestigioso marchio di design Gaggenau, con il patrocinio del Consolato generale della Repubblica di Polonia.

Tramite l’evento, visitabile fino al 21 gennaio 2019, si è voluto rendere omaggio al centenario dell’indipendenza polacca, avvenuta l’11 novembre 1918 a seguito della capitolazione della Germania dando vita alla cosiddetta Seconda Repubblica di Polonia.

Tema centrale della mostra – come ripreso dallo stesso titolo Reflections & Distortions – è la distorsione creata dai riflessi nelle sculture di Maria Wasilewska. È proprio l’artista infatti a dichiarare che la sua idea di arte si basa sull’alterazione della realtà, che non si rivela mai completamente allo spettatore ma anzi, lo inganna.

L’esposizione è, rispetto alle precedenti, piuttosto ristretta: si sviluppa infatti in sei sculture in legno e acciaio inedite e create appositamente per il luogo, ispirate alle grandi installazioni che l’artista polacca è solita realizzare, e una serie di fotografie. Nonostante il numero di opere ridotto, Reflections & Distortions si presenta agli occhi dell’osservatore come una mostra dal forte impatto, ma che presenta una delicatezza formale che contribuisce a creare nello spettatore una sensazione di straniamento. Straniamento provocato soprattutto dal fatto che chiunque si trovi a camminare tra le opere di Maria Wasilewska non riesca mai a specchiarvisi, nonostante le superfici riflettenti. Questo perché gli “specchi” dell’artista polacca sono stati appositamente concepiti per indurre lo spettatore a una riflessione sulla realtà da esso vissuta senza però permettergli di riflettersi nell’opera e quindi di riconoscersi nello spazio di quella realtà. Prendono in questo modo vita nuove verità distopiche, che scatenano nell’osservatore un senso di irrequietezza e insicurezza dovuto al fatto di non potersi riconoscere e quindi appartenere a un ambiente conosciuto.

Reflections & Distortions, Maria Wasilewska, Gaggenau Hub
Reflections & Distortions, Maria Wasilewska, Gaggenau Hub

Maria Wasilewska grazie a questi giochi di spazi e alterazioni della realtà riesce a rendere la sua idea del mondo contemporaneo, della società che ogni giorno ci troviamo ad affrontare, una sorta di postmodernismo 2.0. Sensazione ai giorni nostri comune a molti è infatti quella di vivere in costante incertezza, senza mai riuscire a trovare veramente il proprio posto. L’artista polacca con Reflections & Distortions riesce, grazie all’impatto straniante con le sue opere, a farci soffermare a pensare alla condizione di eterna instabilità che siamo destinati a vivere. Ma la presa di coscienza della situazione contemporanea non deve essere necessariamente vista come un fenomeno negativo. La consapevolezza della propria posizione porta molto spesso, infatti, a un cambiamento del proprio punto di vista, il quale condurrà a sua volta a una modifica dell’approccio verso ciò che accade intorno a noi. Ed è proprio grazie a questa consapevolezza che si può trovare il coraggio di cambiare la propria condizione.

La mostra può essere visitata su appuntamento scrivendo a infocramum@gmail.com.

Reflections & Distortions
A cura di Sabino Maria Frassà
Gaggenau Hub, Milano
Dal 14 novembre 2018 al 21 gennaio 2019

Beatrice Obertini per MIfacciodiCultura

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