“Arabescando” tra le opere dell’artista Giampiero Bonfantini

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Polistirolo, stoffe e cartoncino: questi sono i materiali utilizzati dall’artista cusiano di Cesara Giampiero Bonfantini, che dal 5 al 9 novembre ha esposto alla fiera ECOMONDO a Rimini.

Bonfantini, contribuendo con dieci delle sue opere allo stand della ditta Dimensione Ambiente di Stefano Capra, ha dimostrato la versatilità della sua arte attraverso manufatti realizzati con materiale di riciclo, come ante di vecchi armadi, imballaggi di elettrodomestici, cartoncino che in genere avvolge prodotti  alimentari  e tanto altro materiale che la nostra società consumistica e poco propensa al recupero, destina quotidianamente alle discariche.

Questo artista nato a Cusio, una località  piemontese del territorio del Cesara-Verbano, è rimasto molto legato alla figura del nonno decoratore, del quale utilizza ancora il vecchio banco di lavoro, per sentirlo ancora vicino.

È come se avvertissi la sua presenza, lo sento accanto a ispirarmi –  e aggiunge – i miei quadri, le mie sculture, non hanno titoli: preferisco sia la gente a dare un nome. Quando poi li vedono i bambini, vengono fuori storie bellissime. In un quadro ciascuno vede ciò che sente.

“Nipote d’arte”, si cimenta nella pittura dal 1969, ma inizia a presentare i suoi lavori in mostre importanti a partire dal 2005, preferendo prima affinare la sua ricerca artistica, sperimentando  diverse tecniche pittoriche e usando materiale non convenzionale, come pannelli isolanti e polistirolo.

Dal 1970  cerca di dare volume ai suoi quadri utilizzando pennelli e colori in modo estremamente personale, creando nei suoi dipinti degli effetti unici: la denominazione che l’artista dà a queste opere è quella di Pitture Rialzate, perché vengono realizzate come bassorilievi su tela che diventano tessuti gradevoli al tatto; i suoi lavori su polistirolo, materiale che non consente rimaneggiamenti, prima di essere realizzati, vengono elaborati in numerose bozze alla ricerca della perfezione.

Arabescando è il suo sito ufficiale che prende il nome dalle sinuose decorazioni intrecciate di origine araba  che rievocano bellezza ed armonia. Nella sezione Galleria, di questo sito si possono ammirare le creazioni dai colori ad olio vivaci uniti a cenere e segatura o colati su polistirolo, come anche si possono apprezzare le suggestive installazioni del 2012 denominate Dipinti nella corrente. Attento alle problematiche ambientali, Bonfantini con la sua fantasia e la sua creatività per la creazione dei suoi lavori si ispira alla fenice, l’uccello che rinasce dalle sue ceneri.

 

 

Fosse per me le discariche non esisterebbero perché tutto può essere riutilizzato: dalla bottiglia di plastica al vecchio frigorifero. Faccio oggetti d’arte, ma il mio vuole essere un messaggio: abbiamo un solo mondo, una sola Terra e dobbiamo tenercela cara perché è la nostra casa. Soprattutto, queste cose le dico ai bimbi e agli studenti perché loro sono il nostro futuro.

Bonfantini quindi non poteva mancare ad ECOMONDO, la fiera leader della green economy, un evento internazionale che ha come tema principale il recupero di materia ed energia e lo sviluppo sostenibile. I suoi lavori che, come lui racconta, «bisogna rigorosamente toccare» sono interessanti e di forte impatto visivo e invogliano il pubblico ad osservarli, studiandone il colore e immergendosi nelle loro ondulate forme.

 

 

Marta Previti per MIfacciodiCultura

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