“Animali fantastici – I crimini di Grindelwald” al cinema, nel segno di zia Jo

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Per gli amanti del mondo magico di Harry Potter la storia prosegue. Sono passati ormai due anni dall’uscita di Animali fantastici – Dove trovarli, ed eccoci ora al secondo capitolo di questa nuova saga fantasy, che da Hogwarts ha mosso i suoi passi facendoci conoscere vicende e personaggi inediti. Animali fantastici – I crimini di Grindelwald è sbarcato nelle sale cinematografiche proprio questa settimana, e al botteghino ha già superato i due milioni. Critiche a parte – dato che non mancano mai in progetti cinematografici monumentali come questi -, è innegabile che la curiosità e la sorpresa da parte degli spettatori sia stata tanta, in questi due anni di attesa. Si riconferma la regia di David Yates come per la saga potteriana originale, e lo stesso sarà per gli altri tre capitoli di Animali fantastici, che molto probabilmente vedremo nelle sale ogni due anni. J. K. Rowling ha partecipato attivamente alla produzione del film, anche con la scrittura della sceneggiatura e del soggetto, perché in fondo – non bisogna mai dimenticarlo – la madre di tutto questo universo magico è e rimarrà sempre lei. Infatti, a proposito, nella sua mente tutta la storia successiva su Newt Scamander, Albus Silente, Grindelwald e il loro mondo suddiviso tra forze buone e forze oscure è già delineata (come potrebbe non esserlo?), e sappiamo occuperà un arco temporale di diciannove anni, proprio lo stesso tempo intercorso tra la battaglia finale (che ha visto trionfare Harry Potter e i suoi amici contro Voldemort) e l’arrivo dei figli dei nostri tre protagonisti nella scuola di magia.

In questa pellicola non più ambientata a NY, ma a Parigi, abbiamo la piacevole scoperta di un giovane Albus Silente, non ancora preside di Hogwarts. A interpretarlo è un affascinante Jude Law, entusiasta di aver preso parte a questo cast, come lui stesso ha ammesso, finalmente per comprendere cosa voglia dire, in un progetto del genere, per una volta trovarsi dall‘altra parte, dalla parte di chi contribuisce a creare il sogno del mondo magico, e a renderlo ricco di colori e di sfumature, di misteri e di bellezze che sanno incantare tutti i fan. Come non dimenticare poi il magizoologo più acclamato di sempre, ovvero Newt, interpretato da Eddie Redmayne, che in questo capitolo della saga si mostrerà un fidato amico e alleato del professor Silente, pronto a difendere il mondo dei buoni dalla minaccia di Grindelwald, la cui intenzione è radunare più forze possibili nel mondo magico per combattere contro il mondo dei babbani, creando così una dicotomia insanabile. Grindelwald, per chi ha seguito attentamente la storia, lo abbiamo già trovato in Harry Potter e I doni della morte, parte seconda, a proposito della vicenda della bacchetta di Sambuco e dell‘amicizia poi degenerata con Silente. È un Johnny Deep quasi irriconoscibile a vestire i suoi panni. Infine, a completare un cast notevole non possiamo non citare Katherine Waterston ed Ezra Miller, rispettivamente nel ruolo di Tina, auror rimasta ammaliata dal timido Newt, e di Credence, una presenza inquietante e ingombrante del primo capitolo di Animali fantastici, ritenuto come unico sopravvissuto di una stirpe di maghi purosangue.

Dunque, non resta che sedersi in poltrona cinematografica e osservare. Osservare e decidere se rimanere incantati, ancora una volta, da quello che è un universo sempre più sorprendente fatto di maghi, stregoni, luoghi oscuri e tetri, creature fantastiche fuori dal comune, e via dicendo, oppure intuire che l‘Harry Potter di tanti anni fa piaceva di più per il suo essere originale, sin da quel principio. Ad ogni modo, comunque la si pensi, per i veri appassionati questo capitolo cinematografico sarà comunque un tornare a casa. Fosse soltanto per i dettagli, per la musica, per l‘atmosfera indimenticabile che zia Jo è capace di regalare.

Francesca Bertuglia per MIfacciodiCultura

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