Teotihuacan: scoperta una camera segreta sotto la Piramide della Luna

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Una scoperta eccezionale in uno dei siti archeologici più frequentati e apprezzati del Messico continua a sollecitare la curiosità di studiosi e specialisti. Una camera segreta è stata rinvenuta da un team di archeologi dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia, sotto la Piramide della Luna nel sito precolombiano di Teotihuacan. Gli archeologi hanno individuato una camera sotterranea circolare, raggiungibile da un tunnel celato dietro a un muro, a otto metri di profondità, che probabilmente collegava la Piramide alla piazza centrale, forte luogo simbolico in cui venivano celebrati numerosi sacrifici umani, come mostrano alcuni disegni dell’epoca. Per individuarla, i ricercatori hanno scandagliato la piramide con una tomografia elettrica multielettrodo in grado di restituire un’immagine tridimensionale, senza la necessità di effettuare degli scavi.

Tunnel sotto la Piramide della Luna

La Piramide della Luna, conosciuta anche come Meztli Itzacual, è la seconda struttura più grande di Teotihuacan dopo la Piramide del Sole, e fu costruita tra il 200 e il 450 d.C. La struttura, alta 43 metri, è stato un importante centro religioso per le civiltà che hanno preceduto gli Aztechi. Infatti, sopra la Piramide della Luna si tenevano cerimonie dedicate alla divinità della pioggia, della terra, della fertilità e della creazione stessa. In tal senso, la stanza segreta potrebbe rappresentare un passaggio simbolico verso l’Aldilà: un luogo dove venivano celebrati riti funebri e sacrifici per gli Dei.
Infatti dalla Piramide alla Luna si estende il lunghissimo Viale dei Morti, fiancheggiato da una serie di piattaforme che gli Aztechi prima e gli Spagnoli poi pensarono essere tumuli funerari. In realtà entrambi sbagliavano perchè gli antichi abitanti usavano cremare i corpi dei defunti e seppellirne le ceneri sotto il pavimento delle abitazioni.

Viale dei Morti

Tuttavia non è ancora chiaro quando e se verrà effettivamente esplorata la camera dei segreti, ma la speranza è che possa svelare ulteriori misteri della Piramide, come quello riguardante l’enorme pietra da 22 tonnellate, raffigurante la Luna, che gli Aztechi vi avrebbero posto sulla sommità.
Quello che è certo è che il ritrovamento ha riacceso l’attenzione sull’evoluzione di Teotihuacan, il cui sviluppo fu parallelo a quello delle grandi civiltà europee, con una popolazione che al suo picco raggiunse i 150.000 abitanti.

Vista aerea di Teotihuacan

Il principale mistero di Teotihuacan riguarda le sue origini. Inizialmente si era pensato al popolo azteco, ma in realtà quando gli Aztechi scoprirono il sito, esso era già in rovina da settecento anni. Tuttavia non esitarono a impossessarsene e a dargli un nome suggestivo: Teotihauacan, per l’appunto, che in lingua nauhatl significa la città dove nascono gli dei.
Ciò che è certo è che la sua influenza culturale fu determinante in tutta l’America centrale tant’è che in Messico sono stati rinvenuti vasi prodotti a Teotihuacan tra il II e il VII secolo d.C.
Poche altre cose sappiamo dei misteriosi abitanti di questa antica metropoli. Certamente possedevano una scrittura, che però non è mai stata decifrata, ed è possibile che ci sia stata una produzione libraria. Sicuramente era un popolo molto dotato dal punto di vista artistico: celebri sono le maschere di pietra ritrovate sul posto, realizzate con ossidania, nefrite e basalto.
Altrettanto misteriosa, come accade spesso per le civiltà del Centro e Sud America, è la repentina decadenza di Teotihuacan. Alcuni studiosi incolpano il clima che si sarebbe inaridito provocando una terribile carestia, ma l’unica certezza è che verso il 700 la città fu incendiata da alcune popolazioni barbare provenienti da nord che vi si insediarono per due secoli.

In tale ottica, la scoperta di questa camera segreta sotto la Piramide della Luna potrebbe aiutare gli studiosi a comprendere meglio non solo il sistema religioso e funerario dell’antica civiltà, ma anche a scoprire cosa determinò realmente il declino di una popolazione così tecnicamente e artisticamente evoluta.

Rosa Araneo per MIfacciodiCultura

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