Mettici la firma: Installazione digitale al Museo Bagatti Valsecchi

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La storia ha preso letteralmente vita dal 14 novembre al Museo Bagatti Valsecchi, tra gli spazi della sala mostre allestita da Lissoni Associati, con un’installazione digitale interattiva dal titolo “Mettici la firma”. La realizzazione è stata affidata a Muse Factory of Projects per essere fruita dal pubblico sino al 10 marzo 2019.

Lodovico Pogliaghi lavora alle formelle della porta di S. Maria Maggiore a Roma_Credits Archivio Pogliagh

Una firma non è solo inchiostro su carta, essa rappresenta un breve frammento di vita e di storia. Usanza della famiglia Bagatti Valsecchi era di tenere un libro con le firme degli ospiti che di tanto in tanto andavano a fargli visita, tra le varie si contano quelle di regine, artisti e importanti uomini di cultura. I volumi contenenti le firme, custoditi dalla famiglia, rappresentano infatti un piccolo reperto di storia italiana quotidiana che merita di essere raccontata. Oggi, grazie anche alla tecnologia, tutte quelle vicende che si nascondono dietro le firme sono state fatte risplendere attraverso un’importante lavoro di concerto, che ha coinvolto diverse istituzioni e competenze. Lo spirito che muove l’idea dietro il progetto si basa sull’innescare un’interazione tra spettatore e rappresentazione, permettendo così di creare un legame tra il visitatore e personaggio scelto, grazie alla narrazione della sua storia tramite video. Esperendo l’installazione, si scoprono anche alcune curiosità riguardanti la famiglia Bagatti-Valsecchi, se infatti nel periodo a cavallo tra 800 e 900 la dimora venne visitata da alcuni dei personaggi più emblematici del tempo, al contempo a questi si sono alternati visitatori di ben più modesta estrazione sociale. Un esempio è la maestra dell’adiacente scuola elementare in vista con le allieve, oppure ancora le Crocerossine volontarie della Prima Guerra mondiale. Ci furono anche rappresentanti di discipline sportive come il pioniere del ciclismo Federico Johnson ed infine figure eccentriche, quali il collezionista Frederick Stibbert. A figure storiche del passato si aggiungono poi i ben più recenti Elton John e Orhan Pamuk, in visita rispettivamente nel 1994 e nel 2007. La dimora dei fratelli è ormai divenuta un Museo, e la tradizione di lasciare la propria firma continua anche oggi, ogni singolo visitatore viene invitato a lasciare la propria firma che così si aggiunge la sua storia alle tante già custodite tra le pagine dei libri degli ospiti di casa Bagatti Valsecchi.

Annina Morosini con dedica a Carolina (archivio Bagatti-Valsecchi)

All’installazione si aggiungono poi numerosi eventi collaterali, quali ad esempio quello del weekend 9 e 10 febbraio nel quale, grazie al supporto di Leica Camera Italia, i visitatori potranno fotografarsi nei panni di un gentiluomo o di una signora di fine Ottocento, e portarsi a casa il cadeau. Per stimolare ancor di più la fantasia dei visitatori, negli spazi del museo verranno disseminati diversi indovinelli che, a rotazione, spingeranno il pubblico a riconoscere il personaggio misterioso.

INFORMAZIONI

Mettici la firma. Storie e personaggi dal libro degli ospiti di casa Bagatti Valsecchi

Museo Bagatti Valsecchi, Via Gesù 5 – Milano

14 Novembre 2018 – 10 Marzo 2019

Un progetto a cura di Lucia Pini, Museo Bagatti Valsecchi

Regia di Francesca Molteni con Claudia Adragna, Muse Factory of Projects

Prodotto da Museo Bagatti Valsecchi

Progetto espositivo Piero Lissoni con Gianni Fiore, Lissoni Associati

Da martedì a domenica, 13 – 17.45 (chiuso tutti i lunedì)

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