Ad Utrecth una poesia incisa nella pietra che non finirà mai

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Verba volant, scripta manent dicevano gli antichi romani. In effetti è un principio abbastanza elementare che ci invita a riflettere sul fatto che ciò che si dice è destinato a cadere, essere modificato, essere dimenticato; mentre ciò che si scrive rimane fisso, indelebile, nero su bianco o meglio ancora… inciso nella pietra. E le cose importanti, si sa, meritano di essere scolpite indelebilmente: questo deve aver pensato l’ideatore della curiosa iniziativa che vede protagonista la poesia e la città di Utrecht, nei Paesi Bassi.

Netherlands, Utrecht

Se infatti vi capita di visitare la città nordica, oltre che ai musei che racchiudono il meglio dell’arte fiamminga e i caratteristici paesaggi olandesi, non potete non notare quella che viene definita la scultura sociale più grande del mondo, ovvero una poesia che  non avrà mai fine, scolpita lettera dopo lettera sui sanpietrini che si snodano al centro della città.

Ogni sabato viene aggiunta una lettera nuova alla poesia, creando un testo che abbia senso compiuto anche grazie alla supervisione del circolo dei poeti della città, che è responsabile della scritta. L’iniziativa, che coinvolge chiunque voglia partecipare facendo una piccola donazione per la realizzazione dell’incisione , nasce da un’organizzazione no profit la Stichting Letters van Utrecht; lo scopo è quello di sensibilizzare tutti sull’importanza della poesia, della cultura, della creatività e della cooperazione, creando di fatto un messaggio che inviti il lettore a viaggiare, ad aprire la mente senza mai dimenticare le origini.

Particolare della poesia

Questa scultura sociale nasce nel 2012, anche se sono state poste lettere in modo “retroattivo” fino al 2000, facendo risultare che l’iniziativa nasce con il Giubileo; simbolicamente si vuole quindi comunicare un’ interessante trait d’union fra passato e futuro: l’inizio di una nuova era, di un nuovo millennio parte da un’usanza antica andata ormai perduta come la poesia scolpita su pietra.

La Stichting Letters van Utrecht in realtà ha tratto ispirazione a sua volta da altre associazioni che negli anni e nei vari Paesi del mondo si sono fatte promotrici di progetti volti a sensibilizzare i cittadini su temi artistici e culturali, coinvolgendo le persone a partecipare attivamente alla realizzazione di progetti collettivi. Ne è un esempio l’iniziativa originatasi in Germania, che prevede che un organo custodito in un’antica chiesa di Halberstadt suoni ininterrottamente per i suoi visitatori fino al 2640! Oppure l’associazione americana,  Long now foundation che ha operato nel campo della poesia, dando la giusta ispirazione agli amici olandesi per l’iniziativa in corso ad Utrecht.

Questo testo scolpito nella pietra come non avveniva da secoli, rappresenta un bel ponte con le tradizioni passate ma anche con il futuro, perchè di fatto, in un mondo che va a mille all’ora e vive di giga, connessioni veloci ma soprattutto beni effimeri, scolpire nella roccia rappresenta per assurdo un’idea innovativa tanto da farne parlare i giornali di tutto il mondo.

Noi siamo convinti che sia un’opera d’arte a tutti gli effetti, un motivo in più insomma per perdersi negli incantati vicoletti olandesi, alternando il piacere dei beni contemporanei a quelli che legati alle nostre più lontane origini, come la poesia.

Ilenia Carbonara per Mifacciodicultura

 

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