COLORMIRROR di REGINE SCHUMANN alla Galleria Dep Art

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È stata inaugurata la prima personale italiana di Regine Schumann, dal titolo Colormirror, negli spazi della galleria milanese Dep Art visitabile fine al 22 dicembre 2018. L’esposizione propone alcuni dei lavori più recenti dell’artista tedesca, considerata una delle figure più rilevanti nel panorama artistico grazie alle sue sperimentazioni e ricerche cromatico-cinevisuali.

Regine Schumann
Colormirror Transparent Blue Green, 2018, vetro acrilico, 220x7x10cm

Le opere di Regine Schumann delimitano uno spazio fisico che altera e ridefinisce l’ambiente in cui sono contenute. Le superfici in plexiglass ricorrono a colori che si compenetrano, si specchiano e riverberano, rendendo l’opera immateriale, come fosse un’emanazione di luce pura. Coinvolto in una duplice esperienza visiva (diurna/naturale e notturna/artificiale), lo spettatore è invitato a interrogarsi sulle ampie possibilità dello spettro cromatico rispetto ai limiti fisiologici imposti dall’occhio umano. L’effetto straniante di tali fluorescenze è ottenuto dalla sintesi delle superfici frontali, retrostanti e perimetrali che assorbono o irradiano la luce, sottoponendo la visione a cambiamenti impercettibili, a volte graduali, altre volte repentini. Ma in ogni caso sorprendenti

 

Queste le parole del curatore Alberto Zanchetta a proposito delle opere della Schumann, le quali non ha caso, sono state disseminate per la galleria creando uno spazio nello spazio. Incredibilmente, le trasparenze del materiale plastico adottato per la creazione delle opere, restituisce allo spettatore un senso di consistenza materiale e tangibile. Le installazioni mutano l’ambiente della galleria con la loro presenza fisica ma soprattutto grazie alle modificazioni luministiche e cromatiche riflesse in base all’intensità e alla tonalità di luce che le colpisce. Un po’ come le stelle, le opere di Regine Schumann riflettono la luce  instaurando un dialogo con il luogo che le ospita. I silenziosi testimoni geometrici plasmano l’ambiente coinvolgendolo in una irrequieta danza cromatica, scardinando i confini tra opera e luogo, tra interno ed esterno. Qui tutto confluisce in una performance visiva nella quale l’occhio di chi guarda viene continuamente stimolato a recepire sensazioni, forme e colori sempre diversi. La produzione dell’artista si concentra infatti su alcuni elementi essenziali, il colore, la luce e l’architettura, attorno ai quali ruotano attorni tutte le sue sperimentazioni.

I colori sono sempre squillanti e dai toni fluorescenti, una concezione che si ispira alla teoria dei colori di Goethe, dove essi trovano la loro ragion d’essere nell’interazione tra luce e oscurità.  Questo conduce direttamente al secondo tema, la luce, che sia naturale oppure artificiale, o ancora ricercata come la luce di wood, essa rappresenta un’alterazione luministica che provoca nelle opere una distorsione percettiva. Infine l’architettura, forma geometricamente essenziale dei monoliti, è un nodo cruciale per la trasmissione delle sfaccettature sinfoniche proposte da Regine Schumann. L’artista, al pari di un direttore d’orchestra, dirige le forme e i colori dei suoi strumenti creativi per comporre una musica inebriante ed avvolgente.

Regine Schumann
Colormirror Soft Blue Horizontal, 2018, vetro acrilico, 150x90cm

Regine Schumann. Colormirror

A cura di Alberto Zanchetta

Galleria Dep Art, Via Comelico 40, 20135 Milano

31 ottobre – 22 dicembre2018

Carolina Cammi per MIfacciodicultura

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