Leggimi una storia: perché diventare donatori di voce?

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Riuscite ad immaginare la sola possibilità di vivere una vita senza libri? La domanda può sembrare strana ma, fino a poco più di trent’anni fa per i non vedenti in Italia era quasi impossibile accostarsi alla lettura. Nel 1983 però, nel comune di Feltre (in provincia di Belluno) è nato il Centro Internazionale del Libro Parlato. Questo centro, fondato inizialmente per aiutare i non vedenti del territorio ad assaporare come tutti gli altri il piacere della lettura, grazie ai donatori di voce oggi è diventato un importante punto di riferimento internazionale, non solo per i ciechi, gli ipovedenti o per i dislessici, ma anche per coloro che vogliono imparare una lingua. Un’iniziativa che poi si è diramata in tutta Italia, con altre sedi attive e con numerosi volontari che si impegnano in questa attività dedicando alcune ore della loro settimana alla lettura ed alla registrazione ad alta voce di libri, racconti e poesie.

Come diceva Umberto Eco:

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro.

Leggimi una storia: perché diventare donatore di voce?In effetti, nonostante tanti bambini e giovani purtroppo si stiano allontanando sempre più dalla lettura, ognuno di noi ha un “suo libro”, una storia che ci ha fatto sognare, che ci ha dato degli insegnamenti di vita. E tutti, nessuno escluso, devono avere la possibilità di accedere a questo immenso tesoro che è la lettura. I libri sono una fonte di arricchimento e ognuno può “viverli” a proprio modo.

I volontari del Libro Parlato e di altre associazioni sono nate per aiutare coloro che vogliono combattere il buio della cecità con la luce dell’immaginazione.

Ma come si diventa donatori di voce? Chiunque può mettere a disposizione il proprio tempo e la propria voce per questo nobile scopo? Fare il donatore di voce è semplice, ma bisogna avere delle qualità ben precise per non rendere vano il lavoro di registrazione:

  1. Non avere una voce sgradevole
  2. Leggere in modo espressivo, ma non recitativo
  3. Avere costanza e buona volontà per rispettare i tempi di consegna
  4. Considerare la punteggiatura e leggere in modo chiaro

Inoltre, bisogna ricordare che il donatore di voce è un volontario e pertanto non farà questo gesto solidale per avere un rimborso economico: si tratta di una scelta etica, che farà felici coloro che non aspettano altro che l’arrivo dell’audiolibro di cui hanno tanto sentito parlare.

Il donatore di voce può leggere testi a seconda delle proprie competenze e dei propri interessi; spesso i vari centri dislocati sul territorio organizzano anche iniziative, durante le quali è possibile socializzare, trovare persone con i nostri stessi gusti letterari, non solo tra i volontari ma anche tra i fruitori.

The Reader – A voce alta

Chi è attratto da questa realtà, purtroppo ancora poco conosciuta, non esiti a cliccare sul link Diventa Donatore, dove troverà le informazioni necessarie per partecipare a questa magnifica esperienza. Gli audiolibri trovano una loro collocazione nelle audioteche, dove insieme a testi di narrativa, è possibile trovare anche manuali scolastici per soddisfare le esigenze di bambini e ragazzi delle scuole che hanno bisogno di questo servizio. L’obiettivo è quello di abbattere le barriere che impediscono a coloro che hanno delle difficoltà, di leggere autonomamente e godere del piacere della lettura.

Chi crede di non essere del tutto pronto a partecipare a questa attività, non si scoraggi, perché esistono tanti corsi messi a disposizione gratuitamente per praticare la lettura ad alta voce o per avere assistenza nella dizione.

Il Centro Internazionale del Libro Parlato è anche su Facebook per tutti quelli che, pur non essendo donatori di voce, sono comunque interessati e vogliono tenersi aggiornati su iniziative e libri in uscita.

Non dimenticare che dare gioia dà anche gioia.

Friedrich Wilhelm Nietzsche

Marta Previti per MIfacciodiCultura

1 Commento
  1. Carmela Colella dice

    è meraviglioso permettere di sognare, rinascere, gioire, sorridere e studiare quanti non possono godere del pregio della vista.

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