Entusiasmo, incoscienza, solidarietà, impegno e ardimento: è il 1° Festival del Coraggio, a Cervignano del Friuli

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Scriveva Chesterton che il coraggio più estremo consiste nel salire in cima ad una torre per dichiarare alla folla riunita che due più due fa quattro: una definizione sicuramente particolare, che denota una sorta di pessimismo cosmico leopardiano nei confronti della manzoniana psicologia della folla, ma alla quale ci sentiamo sicuramente di aderire. Ma va detto, le forme di coraggio sono pressoché infinite, così come esistono innumerevoli forme di eroi e di eroismo – e coraggio e paura, lo dice anche una canzone, sono pressoché inscindibili (ma non consideriamo alla stregua di reale coraggio quello del “2 fisso” in schedina di aldogiovanngiacomiana memoria): del resto, sulla paura che comporta l’organizzazione di un Festival ha parlato anche l’assessore alla cultura di Cervignano del Friuli, Alessia Zambon, nella presentazione ufficiale della 1° Edizione del Festival del Coraggio, che si svolgerà nella cittadina della Bassa Friulana nelle tre giornate del 12, 13 e 14 ottobre prossimi.

La locandina del Festival

Se lo dicono da soli, gli organizzatori, che hanno bisogno di tutto il loro coraggio: appunto l’assessore Zambon, il sindaco Gianluigi Savino ed i membri dell’Associazione Culturale Bottega Errante, che hanno allestito una “tre giorni” di eventi in modo “diffuso” sul territorio comunale, che per l’occasione si sta tingendo di arancione, individuato come colore-simbolo della manifestazione, con un programma ambizioso e di tutto rispetto, con oltre 50 ospiti anche a livello internazionale e più di 30 collaborazioni tra associazioni locali, enti, sponsor.

Ad aprire la manifestazione, un incontro con Paola Deffendi e Claudio Regeni, i genitori di Giulio, la cui storia è un dramma ancora insoluto ed una ferita ancora viva nel territorio friulano. Seguono, tra gli ospiti principali, la giornalista Federica Angeli, che vive sotto scorta per aver denunciato diversi sistemi mafiosi, autrice del libro A mano disarmata; Gherardo Colombo, uno dei magistrati di Mani Pulite e altre grandi inchieste giudiziarie, che parlerà de Il cammino della legalità; Mattia Bidoli, in arte Flip, parlerà del suo libro Magamondo – cambiare il mondo un sorriso alla volta, in cui racconta i suoi viaggi nelle zone di guerra per far sorridere i bambini;  il coraggio come filosofia verrà invece affrontato da Paolo Flores d’Arcais, una delle voci fuori dal coro più originali del nostro paese.

E molto altro, tra spettacoli teatrali, cinematografici, musica assortita, laboratori, coraggio popolare e d’altri tempi: insomma un Festival interdisciplinare, che toccherà realmente tutte le forme d’arte e comunicazione: il Festival del Coraggio ospita letteratura, arti visive, giornalismo, storia, in un programma complessivamente in grado di far trovare ad ogni fascia di età e tipologia di interesse personale almeno un appuntamento adatto.

Ovviamente, è un Primo Festival del Coraggio: l’idea, come sottolinea l’assessore Zambon, è quella di iniziare un percorso pluriennale, a partire dalle piccole azioni quotidiane per giungere fino a quelle che hanno cambiato le sorti di una comunità o addirittura del mondo. Ma per questa edizione, il coraggio ha trovato una rappresentazione grafica in un ragazzo che fa una linguaccia ad un mostro: coraggio individuale, anche, perciò: quello che tutti noi dobbiamo possedere per affrontare una realtà a volte cupa e disperante.

L’assessore cervignanese Alessia Zambon

Progetto ambizioso, indubbiamente, che richiede appunto coraggio: la vita, cioè, ma ovviamente anche il Festival del Coraggio, che potrà contare su un aleph di mille colori per disegnare, anno dopo anno la mappa del coraggio mondiale e storica, tra infinite nuances e sfumature, appunto tra storie grandi e piccole: dal canto nostro, contiamo che anche darne cronaca diventi un appuntamento fisso nel tempo, ché di coraggio, obiettivamente, vi è un grande bisogno – anche solo per tirare un calcio di rigore a dodici anni.

Coraggio, dunque: si inizi.

Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale: è il coraggio di continuare che conta – Winston Churchill.

Vieri Peroncini per MIfacciodiCultura

www.festivaldelcoraggio.it

facebook.com/festival del coraggio

www.bottegaerrante.it

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