Al Gaggenau Hub è arrivata la nuova personale di Ivan Barlafante

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È stata inaugurata mercoledì 3 ottobre la nuova personale di Ivan Barlafante (Giulianova, 1967) dal titolo TREMENDO – IL BELLO È SOLO L’INIZIO, presso il Gaggenau Hub di Corso Magenta 2 a Milano. La mostra, curata da Sabino Maria Frassà e in programma fino al 12 novembre 2018, è il terzo capitolo del ciclo ON REFLECTION, promosso dal progetto non profit Cramum in collaborazione con il celebre marchio di design Gaggenau.

L’esposizione ospita dieci sculture inedite realizzate in pietra e acciaio che accompagneranno il visitatore in un piccolo ma profondo viaggio alla scoperta del rapporto esistente tra arte, bellezza e conoscenza, elementi che l’uomo ha sempre cercato di fondere e miscelare al fine di trovare la formula che lo avvicinasse a una dimensione trascendente.

“Il Dio è anche il Sasso, basta saperlo vedere” – Ivan Barlafante

Ivan Barlafante presso Gaggenau Hub

È proprio la pietra, infatti, l’elemento che sin dall’antichità era associato al concetto di sacralità. Questa materia ricorre e persiste nella mitologia e nelle leggende di tutti i popoli antichi, dalla Bibbia, dove sulla pietra vengono incise le Tavole della Legge, alla tradizione araba, che tutt’ora venera una roccia di origine meteoritica. La pietra si ritrova poi all’interno dei miti di fondazione preclassici – dove viene identificata come le “ossa della grande madre” e diventa simbolo di vita e rinascita – nonché nelle saghe norrene, fino a giungere ai racconti medievali. Essa veniva utilizzata per costruire altari su cui venivano effettuati rituali e sacrifici e sempre con la roccia venivano delimitati luoghi e innalzate costruzioni sacre.

L’elemento-pietra, nella sua immutabilità, simboleggiava per gli antichi la stabilità contrapposta alla precarietà della vita umana e conteneva in sé lo spirito vitale della madre Terra.

Ivan Barlafante sceglie quindi di lavorare un elemento che per millenni ha rappresentato per l’uomo un tramite con una dimensione più alta.

L’artista, spezzando delle rocce rotonde e rielaborandole con lastre in acciaio riflettente sceglie, come un alchimista, di trasformare la materia per indurre l’osservatore a iniziare un percorso di indagine e conoscenza. La superficie riflettente e distorta dei massi ha il potere di creare in chi la scruta una sensazione di incertezza, che lo porta a inevitabilmente a domandarsi cosa stia osservando: una pietra o qualcosa di più?

La percezione di “quell’oltre” contribuisce quindi a svelare e rivelare la realtà, dove la bellezza e la fascinazione per l’arte rappresentano ulteriori sussidi per la scoperta dell’essenza delle cose e della natura. E secondo Ivan Barlafante è proprio il bello estetico a consentire alla dura e tremenda realtà di palesarsi agli occhi dell’uomo. Il bello è quindi solo l’inizio, l’inizio di qualcosa di tremendo come la realtà. Ma è proprio questo meccanismo che porta l’essere umano a intraprendere un percorso verso la conoscenza, portando a individuare e, forse anche a comprendere, ciò che di divino è presente nel reale.

La mostra TREMENDO – IL BELLO È SOLO L’INIZIO è visitabile previo prenotazione scrivendo a infocramum@gmail.com.

TREMENDO – IL BELLO È SOLO L’INIZIO
A cura di Sabino Maria Frassà
Gaggenau Hub, Milano
Dal 3 ottobre al 12 novembre 2018

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