S-chiusi: a Parma il teatro contro la desertificazione urbana

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 S-Chiusi torna a Parma il 6 e 7 ottobre all’interno dell’Insolito FestivalGalleria Bassa dei Magnani, Borgo Romagnosi, Borgo Piccinini e Via Oberdan sono i luoghi prescelti per l’iniziativa che mira a portare vita negli esercizi commerciali chiusi ormai da troppo tempo. L’iniziativa è stata ideata dal Teatro delle Briciole, in collaborazione con  l’Associazione Micro Macro Festivale con gli Assessorati alla Cultura e alle Attività Produttive del Comune di Parma e con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Fondazione Monteparma e la collaborazione di Ascom, Confesercenti e Unipol. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la cittadinanza all’ormai dilagante fenomeno dei negozi sfitti e di creare aggregazione e senso di appartenenza verso luoghi della comunità ormai prossimi all’abbandono. Attraverso una serie di attività teatrali, dislocate nei diversi esercizi commerciali vuoti, si vuole sconfiggere il degrado urbano e la crescente desertificazione commerciale che svuota il centro storico e crea veri e propri ghetti, strade non percorse che lentamente muoiono. S-Chiusi nasce in stretto rapporto con il progetto di rigenerazione del Sottopasso Ponte Romano, che verrà inaugurato il 7 ottobre, e la nuova sistemazione di Borgo Romagnosi.

 

Per l’occasione Beatrice Baruffini e Agnese Scotti, Daniele Bonaiuti e Chiara Renzi, Paola Crecchi, Daniel Gol, Claudio Guain, Riccardo Reina e Yele Canali , Elisa Cuppini e Andrea Dionisi hanno creato percorsi capaci di accendere il senso comunitario e civico.

Il progetto, dopo aver incontrato un notevole successo nelle scorse edizioni, si conferma essere  un’operazione di riqualificazione urbanistica di grande pregio, in grado di ridare vita a quei luoghi cittadini duramente colpiti della crisi e lentamente disabitati e privati delle loro attività commerciali. A poco a poco, anno dopo anno , le piccole attività del centro, e non solo, hanno dovuto abbassare le loro saracinesche, mettendo fine ad attività decennali, a volta anche di lunga tradizione. Così, molti dei luoghi iconici della città di Parma sono svaniti, le vetrine si sono svuotate e lì dove c’era vita è subentrato lo spoglio e poco decoroso silenzio di locali sfitti, abbandonati a se stessi e ormai difficilmente collocabili sul mercato. Una triste storia di crisi  e desolazione che investe ormai tutta l’Italia, che si rinnova non solo nelle città ma anche nei piccoli borghi, dove a poco a poco le insegne si spengono e i commercianti, vinti da un mercato in continuo mutamento e sconfitti da un sistema economico proibitivo, si sono arresi. Nascono così luoghi fantasmi, aumentano i locali sfitti mentre a stento si contano le attività che coraggiose resistono. Interi quartieri diventano l’immagine sbiadita di un passato felice, dove c’era ancora posto per i piccoli commercianti e la gente riempiva quelle che rischiano di diventare strade dove nessuno passa. Eppure, se il destino beffardo di un’economia dove solo i franchising resistono non si può cambiare, è possibile ancora dare una possibilità ai luoghi, animarli di vita e mostrare ancora le loro infinite potenzialità. Interviene allora il teatro, arte suprema della mimesi, dove tutto è possibile. La sua missione è portare la bellezza nei locali abbandonati, trovare un nuovo uso per gli spazi lentamente usurati dalla trascuratezza e vittima dei vandali. La comunità è chiamata a rimpossessarsi dei suoi luoghi, ad abitarli nuovamente e a fruire di spazi urbani che non hanno esaurito la loro funzione.

S-Chiusi è la risposta vincente di un bisogno dilagante di riappropriazione dei luoghi delle nostre città, violentate da un sistema economico che deturpa la bellezza del nostro Paese. Le piccole attività, che hanno fatto la storia dell’Italia, tanto amate dai turisti di tutto il mondo, hanno dovuto cedere il passo alle vincenti catene di negozi che, di città in città, si rincorrono in una deprimente omologazione del gusto, dove di tendenza è quello che hanno tutti e non il frutto di un’artigianato di qualità. Una logica perversa che preferisce negozi sfitti e vuoti ad attività rischiose ,che non possono garantire entrate certe, ha fatto il resto. Negozi chiusi, spazi abbandonati, strade desolate ed incuria sono diventati la quotidianità dei nostri centri abitati. S-Chiusi con il Teatro delle Briciole vuole spezzare questa quotidianità, portare per pochi giorni la cittadinanza e i turisti dove un tempo andavano e provare a riscrivere il destino di spazi abbandonati a se stessi. Parma si impadronisce dei luoghi sottrattogli dalla crisi e lì dove c’erano negozi compaiono attori con le loro personalissime visioni ed interpretazioni di quegli stessi spazi, chiamano la popolazione a partecipare attivamente. Basterà il potere aggregativo del teatro per attrarre la comunità? O calato il sipario, quelli che erano tristi posti torneranno ad esserlo? Probabilmente si, ma almeno per poco su di loro si accenderanno i riflettori. L’augurio è che queste aree possano schiudere in tutta la loro bellezza e mostrare le loro infinite possibilità a una comunità che sceglie di esserci.

S-Chiusi

6  ottobre dalle 10.30 alle 13 e dalle 18 alle 23

7 ottobre dalle 15.30 alle 21

Via Oberdan, Borgo Piccinini, Galleria Bassa dei Magnani, Borgo Romagnosi

 

Parma

 

Martina Conte per MIfacciodiCultura

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