Groucho Marx e i suoi fratelli

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Groucho Marx e i suoi fratelli

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La guerra lampo dei Fratelli Marx (1933)

Julius Henry Marx, o meglio Groucho Marx come tutti lo conosciamo, nacque il 2 ottobre del 1890 a New York. Nella sua carriera sperimentò un’infinità di esperienze, offrendo il suo volto e la sua voce a tutti i mezzi di comunicazione più importanti. Fu attore, comico, scrittore, e anche personaggio televisivo e radiofonico, riuscendo ad attirare sempre grandi masse di pubblico. Partì dal vaudeville, con pochi soldi, per arrivare al grande schermo, dove portò tutto il suo umorismo, caratterizzato dal nonsense e dalle storpiature linguistiche, e il suo personaggio dotato di baffoni, occhiali tondi, e sigaro in bocca, che è diventato un simbolo per tutto il mondo.

Non eravamo poveri. È solo che non avevamo un soldo.

Senza soldi, senza istruzione (Groucho si fermò dopo le scuole elementari), senza un vero e preciso obiettivo se non quello di sopravvivere, Groucho Marx partì dal vaudeville e dagli spettacoli canori, accompagnato dalla madre e dai fratelli, i famosi Fratelli Marx che formarono un vincente gruppo comico, e giunse fino a risultati strabilianti. La madre Minnie fu fondamentale nel lancio di Groucho e i fratelli, e li portò a esibirsi in degli sketch comici che non ottennero però un grande successo di pubblico.

You Bet Your Life
You Bet Your Life

La svolta giunse nel 1924, quando riuscirono a debuttare a Broadway, grazie al finanziamento di un industriale della Pennsylvania, con lo spettacolo I’ll Say She Is che ottenne grandiose recensioni. Da questo momento iniziò l’ascesa dei Marx, i quali andarono ancora in scena con The Coconauts nel 1925, e Animal Crackers nel 1928. Furono proprio questi ultimi spettacoli a portarli sulla via del cinema, in quanto la Paramount gli offrì un contratto nel 1929 per tre film, due dei quali dovevano essere le trasposizioni delle loro opere teatrali. L’ultimo film realizzato per la Paramount fu la celebre commedia satirica La guerra lampo dei fratelli Marx, nella quale sono evidenti i riferimenti alle scorrettezze del sistema politico e governativo. L’altra grande casa di produzione a cui si legarono i Marx fu la MGM (Metro-Goldwin-Mayer), attraverso la quale riuscirono a lavorare con importanti uomini di cinema del tempo come il regista Sam Wood e lo sceneggiatore George Simon Kaufman, che diedero vita alla commedia Una notte all’opera (1935). Il percorso sotto l’ala protettiva del produttore Irving Thalberg continuò con successo fino al 1938, anno in cui Groucho e i suoi fratelli passarono alla RKO, un’altra delle grandi case con cui ebbero modo di lavorare.

Groucho Marx, però, non dipese solo dalla collaborazione con i suoi fratelli, e non si fermò esclusivamente al cinema, ma lavorò anche in radio per la NBC sempre attraverso le comiche, e per la televisione per la quale condusse uno show a quiz chiamato You Bet Your Life. Qui Groucho mostrò ancora una volta tutte le sue abilità di fronte al pubblico grazie alla sua spigliatezza e ai toni scherzosi con i concorrenti, e questo lo portò a essere addirittura premiato con l’Emmy Award come miglior personaggio televisivo nel 1950. Groucho, nonostante la sua scarsa istruzione, fu un autodidatta e grazie alle sue numerose letture riuscì addirittura a dedicarsi alla scrittura, pubblicando alcuni libri tra i quali la sua biografia, scritta con lo stile che l’ha sempre contraddistinto.

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Groucho e il premio Oscar alla carriera (1974)

Un tuttofare per eccellenza, che ha dato prova del fatto che l’istruzione è sì importante, ma che  i veri artisti emergono anche senza questa, rimboccandosi le maniche e trovando sempre delle nuove soluzioni per farsi strada. Il Premio Oscar alla carriera del 1974 è una chiara dimostrazione del suo impegno e di quello che ha significato questo personaggio nel mondo del cinema e dello spettacolo in generale. Groucho Marx fu un esempio di grande personalità, ma anche di spirito di gruppo, che lo portò a costruire il suo successo insieme ai fratelli, tutti dotati di straordinarie capacità. Una famiglia intera che ha saputo emergere, affrontando le difficoltà della vita, questi sono i Marx. Baffoni, occhiali tondi, e sigaro in bocca, questo è Groucho Marx.

Mattia Lobosco per MIfacciodiCultura

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