Un cult senza tempo: Star Trek

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Star Trek, l’intramontabile.

Era il 1966 quando il capitano Kirk (interpretato all’epoca da William Shatner) e il primo ufficiale dalle orecchie a punta Spok (interpretato dal compianto Leonard Nimoy) iniziavano il loro viaggio sulla celebre astronave Enterprise diretta all’esplorazione di strani, nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima.”

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Leonard Nimoy

La serie è sempre stata considerata un cult della fantascienza, ed è stata la pioniera di questo genere, aprendo le porte a saghe di successo come Star Wars (che presto tornerà nei cinema), Battlestar Galattica e tante altre.

Star Trek, dopo un avvio titubante, divenne un fenomeno di costume impressionante, grazie sopratutto alla passione dei fan. Un successo senza tempo, che prosegue da quasi cinquant’anni.
Molte le serie spin off che cavalcarono lʼonda dellʼoriginale, di cui lʼultima, cancellata nel 2005, a causa dei pochi ascolti, Star Trek: Enterprise, si presentava come un prequel, che mostrava le avventure del primo equipaggio della celebre astronave.

Ma il successo della serie non si limita al piccolo schermo, infatti sono innumerevoli gli incassi riscontrati anche al botteghino. Tra gli ultimi possiamo ricordare i film del regista Alex Kurtzman, Star Trek del 2009 e Into Darkness – Star Trek del 2013, dei reboot della serie classica che narrano le prime avventure di un giovane e arrogante comandante Kirk (Crhis Pine) e di un altrettanto giovane e altezzoso Spok (Zackary Quinto).

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Lunga vita e prosperità.

Sembra quasi ironico di come il famoso saluto vulcaniano del primo ufficiale Spok possa oggi essersi trasformato in una sorte di profezia. Perché di fatto, in questi cinquant’anni la serie è prosperata e non è mai veramente caduta nell’oblio.

Alberto Selvatico per MifacciodiCultura

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