Più odio per tutti. La sfida della nuova collezione Diesel

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In tanti erano curiosi di sapere quale sarebbe stata la prossima mossa marketing di Renzo Rosso, fondatore di Diesel e della holding Only the Brave, che ha deciso, ancora una volta, di scendere in campo con un’ironica provocazione. Indossare l’odio con stile è l’ultima sfida firmata Diesel, che lancia la sua nuova linea Haute Couture, ma scritto con la “u” tagliata per creare un gioco di parole che lo trasforma in Hate Couture, l’alta moda incontra la moda dell’odio. L’odio diventa un marchio da indossare, con irriverenza, contro coloro che lo infliggono ogni giorno.

Non è la prima volta che il noto marchio si mette in gioco con autoironia, fra gli ultimi esempi quello del negozio, dal nome apparentemente fasullo DEISEL, aperto segretamente da Renzo Rosso lo scorso febbraio, in Canal Street (via di New York famosissima per la moda contraffatta). Una trovata marketing tanto ironica quanto geniale, messa in atto per contrastare l’eccessivo aumento delle creazioni contraffatte. Coloro che hanno deciso di acquistare quei capi all’apparenza palesemente falsi adesso si ritrovano con dei pezzi unici. Ed è questo che caratterizza anche la nuova collezione Diesel.

Il riferimento è forte e chiaro, ed è ancora più clamoroso del precedente! Nell’era dei social media la possibilità di nascondersi dietro un dispositivo ha inevitabilmente dato vita al fenomeno “haters”. I vip e i moltissimi influencer sono i bersagli privilegiati dei social media ma non dimentichiamo che nella vita reale tutti lo hanno vissuto almeno una volta, una parola cattiva di troppo, un insulto, l’odio gratuito che ormai è facile lanciare. Affrontare il bullismo, o meglio il cyberbullismo e gli haters è una lotta che il nuovo millennio si ritrova a dover combattere.

«The more hate you wear the less you care» (più odio indossi, meno te ne interessi) sono queste le parole che guidano l’ideologia di fondo della nuova collezione Diesel, che primo fra tutti ha ricevuto commenti come “morto” o “non più cool”. I testimonial della collezione non potevano non essere scelti fra coloro che in prima persona sono stati attaccati dai loro più accaniti haters. Nicki Minaj, Gucci Mane, Bella Thorne, Tommy Dorfman, Miles Heizer e Yovanna Ventura, Barbie Ferreira, Yoo Ah-In, Jonathan Bellini e Fedez tutti loro hanno scelto tra i commenti ricevuti quelli peggiori e Diesel li ha trasformati in capi esclusivi che ognuno di loro può indossare con irriverenza e leggerezza contro gli stessi insulti che gli sono stati inflitti.

«Fuck you, imposter» è ciò che è stato detto a Gucci Mane, «The Bad Guy» è il soprannome dato a Niki Minaj, «Slut» a Bella Thorne, «Faggot» a Tommy Dorfman e «Infame» a Fedez. Questi sono solo alcuni degli esempi degli insulti che ora caratterizzano i capi della collezione più cool di sempre.

Disponibili dal 17 settembre come edizione limitata della collezione Haute Couture nei negozi selezionati e sul sito Diesel. Ma le sorprese non finiscono qua, infatti, dal 6 ottobre, Diesel darà la possibilità a chiunque di personalizzare i propri capi, indossando i peggiori commenti mai ricevuti.

I proventi delle vendite della collezione saranno poi devoluti a sostegno di un programma contro il bullismo e il cyberbullismo. L’odio si trasforma in forza creatrice e l’alta moda prende una forte posizione contro di esso. Siamo tutti vittime di odio ingiustificato, lasciarlo scivolare addosso al punto di mostrarlo con stile e ironia permette di svuotare questi stessi insulti e di combatterli con forza. E voi avete già deciso cosa scrivere sul vostro capo?

Adriana Brancato per MIfacciodiCultura

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