Salvador Dalí. La ricerca dell’immortalità, la grande arte al cinema

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Per celebrare l’anniversario della morte di uno degli artisti più geniali, irruenti, imprevedibili del ‘900, La Grande Arte al Cinema, progetto di Nexo Digital, con i media partner Radio Capital, Sky Arte e Mymovies.it, inaugura il nuovo cartellone del 2018 con Salvador Dalí. La ricerca dell’immortalità, il 24,25,26 settembre 2018. 

Salvador Dalí

Nexo Digital porta in sala, con la qualità del cocumentario un film che intende trasportare lo spettatore all’interno dell’universo Dalì, uno spazio nella misura dell’infinita genialità, per comprendere non solo l’uomo, il pittore, ma la ricerca che lo ha condotto all’immortalità, a fare di se stesso un’opera d’arte. Un film strutturato in maniera tale da rendere fluido e continuo il discorso pittore/uomo, alla stessa maniera la conoscenza degli ambienti da lui ideati e realizzati sulle basi di una creatività capace di spingersi oltre il ragionevole desiderio d’arte. Salvador Dalí. La ricerca dell’immortalità offre un viaggio esauriente nella vita e nel l’opera di Salvador Dalí, come della figura di Gala, sua musa e collaboratrice. Il regista David Pujol con Montse Aguer Teixidor, Direttrice del Museo Dalí, e Jordi Artigas, Coordinatore delle Case Museo Dalí, ci conducono in un percorso che vede il suo inizio nel 1929, anno capitale per l’artista, fino alla sua morte, nel 1989. È nel 1929, infatti, che  Salvador Dalí si unisce al gruppo surrealista, portando l’artista allo scontro con il padre, affetto da una forte rigidità nell’applicazione della disciplina, che non accetta un cambiamento così drastico, tant’è che prova ad allontanarlo da Cadaqués, luogo dove Dalí trascorre le estati leggere e assolate con la famiglia prima della spaccatura. É l’anno in cui l’artista incontra Gala, l’amore vigoroso di una vita, una donna capace di leggere il suo talento e le sue ossessioni, una musa che lo ispira, una compagna con la quale condividere sperimentazioni e divertimenti ma che allo stesso tempo sa riportarlo alla realtà restituendogli l’equilibrio necessario. Si passa per Portlligat, il laboratorio casalingo rappresentata in numerosi paesaggi tipici delle opere di Dalí. Un piccolo rifugio che con il tempo si trasforma in una grandiosa casa studio circondata da uliveti, frequentata da artisti, personaggi pubblici e giornalisti. Lo sguardo si sofferma poi su Figueres, la città natale dove l’artista crea il museo-teatro Dalí, il suo testamento artistico. Ma sono anche la Parigi surrealista di Un Chien Andalou, prodotto e interpretato da Dalí e da Luis Buñuel, e la New York moderna e simbolo di speranza e risurrezione, ad essere protagoniste di Salvador Dalí.La ricerca dell’immortalità.

Locandina film, Salvator Dalì. la ricerca dell’immortalità

Un cammino lungo le tracce delle sue creazioni, immagini e documenti, alcuni assolutamente inediti, accostano lo spettatore a un genio irripetibile nella storia dell’arte. Un intenso faccia a faccia con la morte di un fratello che si è sempre sentito di dover riscattare e che lo ha spinto, così dichiara l’artista, a eccedere sempre nel corso della vita. «Il miglior uomo in grado di rappresentare  sogni», lo definisce in questi termini il regista Alfred Hitchcock, pura verità vista la maestria impiegata per rendere palpabile il subconscio. Salvador Dalí nel film viene fuori in tutta la sua interezza di uomo e di artista, portando alla luce un essere apparentemente stizzoso, ma nel profondo, e solo ad un occhio attento e sensibile, un’anima lieta, leggera, schietta, che fugge dalla maschera umana per vestirsi di stravagante e veritiera accettazione di un sé totale, immenso, immortale. «A sei anni volevo diventare cuoco. A sette anni volevo essere Napoleone. Ma l’età della ragione mi ha insegnato che non c’è ambizione più alta che voler essere Salvador Dalí.» Il suo timbro anticonvenzionale e le sue idee, a tratti oltraggiose, erano e sono tutt’oggi largamente ricercate dalle attività commerciali come moda, fotografia, pubblicità e cinema portando il nome di Salvador Dalí ad essere un’icona, sinonimo di magia. David Pujol, nella sua regia porta in scena uno spettacolo veritiero a tratti surreale, ed è proprio in questi termini che riconosciamo il genio che alla fine di un tempo senza tempo, ha raggiunto l’immortalità. Salvador Dalí. La ricerca dell’immortalità è prodotto dalla Fondazione Gala-Salvador Dalí e realizzato da DocDoc Films.

Grazia Nuzzi per MIfacciodiCultura

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