Baz Luhrmann: l’idea di un’opera visionaria divene cinema

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Romeo + Giulietta
Romeo + Giulietta

Il 17 settembre 1962 nasce a Sydney, in Australia, Baz Luhrmann, tra i registi e sceneggiatori più interessanti ed innovativi del panorama cinematografico contemporaneo. La sua arte a tratti geniale e lontana dai contesti filmici classici, risulta certamente unica, fuori dagli schemi comuni, e ricca di un fascino visionario che rapisce occhi e mente dello spettatore.

Pensare che all’inizio della sua carriera, Baz Luhrmann era partito dal proprio paesino australiano natale, Herron’s Creek, con l’idea di studiare recitazione a Sydney e diventare un attore. Ma si sa, la vita riserva sempre sorprese e cambi di rotta, e il ragazzo dopo alcune apparizioni recitative non così fortunate, comprese la sua vera passione per la regia e la messa in scena di spettacoli teatrali. Inizia così l’ascesa verso la carriera artistica che lo porterà dalla metà degli anni ’90 a specializzarsi nel genere cinematografico, in qualità di regista, sceneggiatore e produttore.

Moulin Rouge
Moulin Rouge

Prima di entrare a pieno diritto nella lista degli artisti del mondo della pellicola più intriganti ed originali, va sottolineato il precedente successo ottenuto con la produzione di alcune opere teatrali musicali, quali il rifacimento in chiave moderna della celebre Bohemé di Puccini nel 1990. Solo due anni dopo, Baz Luhrmann fa il suo esordio come regista cinematografico in Ballroom – Gara di ballo, film che si aggiudica molti premi in Australia.

Il clamoroso successo mondiale arriva però nel 1996 con la rielaborazione ambientata ai giorni nostri di una delle più importanti e conosciute opere di Shakespeare, Romeo + Giulietta, con protagonisti un giovane Leonardo DiCaprio e Claire Danes. Con questa pellicola iniziano a delinearsi alcune delle caratteristiche principali dello stile attuato e voluto da Baz Luhrmann, quali ad esempio la passione per le opere letterarie classiche e le storie d’altri tempi che vengono decontestualizzate ed inserite in tempi narrativi moderni.

Nel 2001 arriva un altro grande successo commerciale, l’opera forse simbolica di quello stile visionario già accennato in precedenza: Moulin Rouge, film che riceve due Oscar e tre Golden Globe. Qui, si perfeziona a pieno l’idea che Baz Luhrmann desidera per le sue creazioni e tutte le componenti necessarie a definire tale spettacolo si incastrano e integrano alla perfezione, formando un prodotto unico ed inedito. L’importanza della componente visiva, delle scenografie, degli sfavillanti costumi, delle altre discipline artistiche quali la danza, l’opera teatrale, il musical e ovviamente gli effetti sonori, contribuiscono a rendere la pellicola, interpretata magistralmente da Nicole Kidmann ed Ewan McGregor, tra le più affascinanti ed apprezzate del cinema odierno.

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The Get Down

Ingredienti trasportati e amalgamati in nuovi contesti storici e sociali nella regia della trasposizione cinematografica datata 2013 del romanzo Il Grande Gatsby, dove ritroviamo l’ormai esperto e attore di valore Leonardo DiCaprio affiancato da Tobey Maguire e Carey Mulligan.
Qualità ed idee filmiche che si rinnovano e ritrovano anche nella produzione di Luhrmann per la serie TV prodotta per Netflix nel 2016, The Get Down, dove il primo amore per le opere teatrali musicali riemerge in un differente adattamento di produzione, mantenendo però fedelmente quei connotati che hanno reso artisticamente noto Baz Luhrmann.

Ivano Segheloni per MIfacciodiCultura

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