La Réserve des arts: la seconda vita dei materiali di scarto

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In un’epoca in cui bisogna sapersi ingegnare, La Réserve des arts può dire di avercela fatta. Si tratta di un’associazione senza scopo di lucro nata nel 2008 in Francia, con sede a Pantin e a Parigi, che si pone come obiettivo quello di ridare una nuova vita a mobili vecchi, scenografie in disuso e materiali di scarto in generale, affidandoli all’estro di artigiani e artisti. Questo a dimostrare che in un periodo in cui si fa sempre più forte l’idea del riciclo sostenibile per salvare un pianeta ormai in ginocchio, anche la spazzatura può fare la sua parte e diventare un’opera d’arte. In questo modo La Réserve des arts promuove il riciclo all’interno di aziende e sostiene il settore culturale aiutando gli artigiani ad acquistare materiale a prezzi stracciati con cui creare qualcosa di nuovo. Proprio per questo l’associazione si è aggiudicata il premio dell’economia sociale e solidale 2018 ricevendo 9.000 € di finanziamenti da utilizzare per i suoi prossimi progetti di riciclo.

L’associazione, fresca dei festeggiamenti per i suoi 10 anni di attività, vanta parecchi membri, circa 4000, tra artisti, sarti, scenografi ed artigiani come ad esempio Jean-Baptiste, un falegname che non avendo un negozio proprio ha deciso di esercitare la sua professione negli spazi della Réserve des Arts creando mobili nuovi e di design partendo da materiali di scarto destinati spesso al macero.

La via più semplice sarebbe senza dubbio quella di acquistare un legno nuovo magari già tagliato, verniciato e della misura giusta di cui si ha bisogno, ma oltre ad un costo senz’altro più elevato, volete mettere la soddisfazione di veder nascere un oggetto nuovo da materiali di scarto?

Il lavoro all’interno della Réserve des Arts si svolge più o meno come in una catena di montaggio, ognuno ha un suo compito ben definito e importante. Il recupero dei materiali è affidato a Paul che con il suo camion fa il giro delle varie aziende che spesso e volentieri pagano per smaltire la loro spazzatura, se così vogliamo chiamarla. Non si trovano mai le stesse cose, una volta può capitare del legno di altissima qualità e un’altra del cuoio, vetro o metallo; la parola d’ordine è non rifiutare mai nulla. Il testimone passa poi a Esteban che ha il compito di scremare i materiali che arrivano: dopo averli accuratamente selezionati li pesa, (vengono spesso venduti a chilo) e successivamente vengono destinati alla clientela che li acquisterà per donargli una nuova vita.

 

Oltre a professionisti del mestiere molti acquirenti sono anche gli studenti che rappresentano il futuro di queste arti e su cui l’associazione punta molto, proponendo anche workshop o incontri sul tema del ri-uso.

La nascita di La Réserve des arts si deve a due persone appassionate d’arte contemporanea e di ecologia: Sylvie Bétard e Jeanne Granger che finché la loro associazione continuerà ad esistere saranno in prima linea per promuovere un ambiente più ecologico e a sostegno del settore artistico.

La Réserve des Arts cerca di rispondere ai bisogni materiali della creazione artistica, di essere per i professionisti un luogo di ispirazione e una comunità di scambi di competenze.

Sylvie Bétard

Maria Cristina Merlo per MIfacciodiCultura

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