Arte e comunicazione: quando un’immagine diventa potere

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Da sempre l’immagine ha ricoperto un ruolo fondamentale nella nostra società e soprattutto in quelle passate. Basti pensare ai grandi quadri di maestri sublimi, simbolo non solo del loro immenso talento, ma anche del loro pensiero, o del messaggio che volevano dare al mondo. L’arte figurativa nonostante i cambiamenti generazionali e le evoluzioni tecnologiche rimane ancora oggi uno degli strumenti più utilizzati per esprimere svariati concetti. Esercita, quasi inconsciamente, una funzione vitale per l’uomo. Si può tranquillamente affermare che l’uomo, oggi così come in passato, è quasi succube del potere delle immagini.

Spesso sono utilizzate per descrivere una fede religiosa, oppure politica; a volte invece per ricreare determinate atmosfere o sensazione che l’autore ha vissuto, mentre, nel campo contemporaneo della pubblicità, il loro obbiettivo è quello di stuzzicare, invogliare il consumatore ad acquistare qualcosa, di cui poi spesso non sa che farsene, è il progresso! Se guardiamo il potere che esercita l’immagine con un occhio più attento, ci si rende conto che soprattutto nel campo religioso e in quello politico ricoprono un ruolo fondamentale.

Napoleone a cavallo

Con l’affermarsi della Chiesa, un numero spropositato di artisti dipinse figure religiose, riti ed effetti che la fede ha sull’uomo. Capolavori come L’ultima cena, La creazione, La pietà ecc. per la loro straordinaria bellezza e soprattutto per l’influenza che hanno sulle persone, sono ritenute quasi sacre. Conservate in musei, oppure all’interno di chiese importanti, dove ogni giorno ricevono la visita di migliaia di persone incantate da questi capolavori.

Un esempio sensato del potere delle immagini possono essere le tante tele che raffigurano Gesù. Nessuno durante il periodo di splendore della Chiesa romana ha mai avuto il piacere o la sfortuna di vederlo, eppure tutti sono in grado di descriverlo nei minimi particolari grazie alle infinite opere a lui dedicate, che la gente venera e rispetta.

Il medioevo ed i secoli moderni sono stati caratterizzati da tantissime guerre, importanti imperatori e re assolutistici. Anche questi personaggi hanno fatto dell’arte il loro mezzo di pubblicità e di potere: tutti infatti sono sempre raffigurati in battaglia, sul loro cavallo. Un esempio sono i dipinti in cui è raffigurato Napoleone o Carlo V. Altri invece, come Luigi XIV, sono ricordati con quadri che li raffigura all’interno dei propri palazzi reali. Attraverso questi due modi di raffigurazione i potenti vogliono in primis dimostrare il loro piano politico e il loro modo di governare, ma vogliono anche incutere timore e rispetto ai propri sudditi e ai nemici.

Guernica

Il ruolo dell’immagine ricopre quindi allo stesso tempo due ruoli importanti: la diffusione di un credo politico o una dottrina religiosa, o l’ammirazione per un singolo individuo o contesto. Allo stesso tempo, facendo uso di diversi stili, fornisce numerose opere che nel tempo sono state rivalutate e ritenute dei veri e propri capolavori. Gli artisti contemporanei invece, a differenza dei loro colleghi del passato, hanno avuto altri temi su cui lavorare. Molti di loro sono stati impegnati in prima persona in guerre, oppure nella lotta ai tanti totalitarismi all’epoca presenti nel mondo.

In questo secolo nascono opere straordinarie come la Guernica di Picasso, o importanti tele contro al tirannia dei potenti, come Il quarto stato, di Pellizza da Volpedo. Queste due opere sono un chiaro esempio di come un’idea che accomuna una fascia di persone possa diventare temuta e rispettata allo stesso tempo; il suo modo di esercitare potere diventa così anche simbolo di lotta al potere stesso.

Il Quarto Stato di Giuseppe da Volpedo

Le immagini hanno da sempre caratterizzato la nostra società e inevitabilmente continueranno a farlo. Oggi il numero di artisti è di gran lunga minore rispetto ai secoli passati, ma ci sono nuove forme d’arte che esercitano una forte fonte di potere, come l’arte fotografica e quella digitale. Finché ci sarà qualcosa su cui parlare e cambiamenti importanti nella nostra società, le immagini − come le canzoni e la scrittura −  fungeranno da manifesto, in modo da mantenere viva una giusta causa utilizzando uno degli strumenti più belli e funzionali di sempre.

Giammarco Rossi per MIfacciodiCultura

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