L’amore verso la lettura può essere d’aiuto anche in ambito lavorativo

0 353

Quando parliamo di lettura, spesso, non lo facciamo in riferimento ad un ambito lavorativo. Può capitare a tutti di passare del tempo a parlare di libri e autori con qualcuno, ma poi molto spesso si finisce per considerare la lettura solo ed esclusivamente come un hobby. Tuttavia, si può ritenere che questa non sia solo un piacevole passatempo, ma molto di più. Può infatti fornire piccoli aiuti di cui, il lettore abituale, si serve quotidianamente.

Leggere con costanza garantisce quindi un notevole vantaggio rispetto a chi, invece, non è abituato a farlo. Vediamo perché.

Avere l’abitudine a leggere concede l’opportunità di sviluppare un lessico più ricco e una buona comprensione del testo. Già queste due capacità possono essere proiettate nel mondo del lavoro: scrivere una lettera cartacea o un’e-mail sarà molto più facile per il lettore. Sarà un incubo, invece, per chi deve formulare uno scritto prestando attenzione alla struttura del periodo e alla scelta delle parole e non ha mai letto un libro nella sua vita: basti pensare a quanti errori vengono commessi per un utilizzo scriteriato della punteggiatura. Inoltre è utile anche nella comprensione: essendo abituato a prestare attenzione alle trame dei suoi libri, il lettore sarà avvantaggiato nell’immagazzinare determinati concetti che incontra nel suo contesto lavorativo. Limiterà anche al minimo la probabilità di fraintendere ciò che gli viene comunicato. Come possiamo vedere, non è poi così assurdo mettere nella stessa frase i termini lettura e lavoro. Spesso siamo così manovrati dall’idea malsana che la letteratura sia un fantastico, quanto inutile, passatempo, che dimentichiamo quanto invece possa aiutarci nella vita di tutti i giorni.

Pensiamo alle mille situazioni in cui ci potremmo ritrovare, un giorno o l’altro. La maggior parte di queste richiede capacità comunicative: un colloquio di lavoro o con un professore, una relazione, un qualsiasi confronto con un’altra persona. Come facciamo a sviluppare una buona capacità linguistica? Semplice, leggendo, in modo tale da esteriorizzare con chiarezza l’esposizione delle nostre idee, sia da un punto di vista orale che scritto. Inoltre non è affatto vero che amare la letteratura implichi necessariamente uno stato di disoccupazione eterna.

L'amore verso la lettura può essere d'aiuto anche in ambito lavorativo
U. Eco

Da un punto di vista umano, poi, leggere ci aiuta a formare la nostra personalità. Leggendo le vicende dei vari protagonisti dei romanzi, siamo in grado di sviluppare una maggiore sensibilità che ci porta ad avere un rapporto quasi personale con i personaggi. Aiuta a formare i nostri ideali, a individuare i modelli che scegliamo di seguire nel nostro percorso. Chi legge, avrà sempre un vantaggio in più rispetto a chi non lo fa. Semplicemente perché le capacità che acquisiamo leggendo, sono le stesse di cui ci serviamo tutti i giorni. Una su tutte: avere la capacità di comunicare in maniera fluida. Spesso lo facciamo anche inconsciamente e quindi iniziamo ad avere un’idea sbagliata della lettura: la releghiamo infatti in una posizione secondaria e trascuriamo l’importanza degli studi umanistici. Dovremmo quindi rivalutare il valore della lettura e, soprattutto nelle scuole, sottolinearne l’importanza che ha in tutti gli ambiti della vita. Come abbiamo già visto, leggere può essere risolutivo anche a lavoro: capiterà a tutti prima o poi di dover scrivere o capire una e-mail. Infine, chiudiamo con una frase di Umberto Eco, che ci ricorda che leggere ci offre un’opportunità unica, che possiamo cogliere solo ed esclusivamente nei libri:

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito…perché la lettura è un’immortalità all’indietro.

Francesco Dalla Casa per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.