Diana Spencer, Lady D, o semplicemente l’eterna Diana

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Ci sono personaggi pubblici speciali, amati, venerati anche a distanza di molti anni dalla loro scomparsa. Altri, invece, durano soltanto la stagione di qualche successo. Certamente nella prima categoria non vi può essere che lei, una donna, una madre, una principessa, un’icona, che ha fatto incantare migliaia di persone in tutto il mondo per il suo carisma e la sua bellezza. È lei: Diana Spencer, l’eterna Lady Diana.

Lady D e il principe Carlo

Sono trascorsi ormai più di vent’anni dalla sua morte, inaspettata, sconvolgente, che porta con sé ancora parecchi dubbi irrisolti. Era il 31 agosto 1997 ed oggi vogliamo ricordare quella data. Diana all’epoca aveva soltanto trentasei anni, l’età attuale del principe William, suo primogenito. L’incidente d’auto che coinvolse la principessa del Galles e il suo compagno di allora – Dodi Al-Fayed, dopo la definitiva rottura col principe Carlo – avvenne a Parigi, sotto il tunnel dell’Alma. I vigili del fuoco intervennero subito per cercare di salvare Lady D (mentre Al-Fayed fu dichiarato morto quasi subito) ed estrarla dall’abitacolo, ma se inizialmente le sue condizioni di salute sembrano porre speranze per la sua sopravvivenza, poco dopo durante  la corsa in ambulanza la sua situazione peggiorò drasticamente, a causa di lesioni interne e di un arresto cardiaco. Nessuno poteva immaginare un episodio simile, così drammatico e crudele, nessuno poteva prevedere che la vita di Diana Spencer si sarebbe spezzata in questo modo, gettando in un profondo vuoto e in una tristezza incolmabile per molti anni i due figli della principessa, William ed Harry. A quel tempo solo due bambini, provati per sempre da quella perdita materna, oggi due uomini – con una famiglia solida alle spalle l’uno, e una appena costituita l’altro -, che mai hanno abbandonato il ricordo di Diana (anche quello più privato, intimo, divertente, tra le mura domestiche), nonostante in pubblico e davanti alla stampa ne abbiano parlato il meno possibile.

Diana, William ed Harry

Sinora vi è stata una sola commemorazione pubblica in onore di Lady D, nel 2017, per celebrare i vent’anni della scomparsa. Il luogo prescelto era stato Kensington Palace, a lei dedicato, con dodici mila rose bianche poste appositamente in una parte dei giardini per onorare la sua memoria. E lo stesso gesto, il 19 maggio 2018, al matrimonio di Harry e Meghan Markle: un fiore per ricordare a tutti che Diana era lì, insieme al resto della famiglia reale e degli invitati. La sua assenza era presenza di una donna, di una madre e di una storia da non dimenticare. Andando oltre la famiglia reale, ciò che ha sempre attirato il pubblico, la gente comune (non solo d’Inghilterra, ma di tutto il mondo) verso Lady D è stato il suo fascino dal sapore di semplicità e trasgressione allo stesso tempo. Questo, basti pensare a quanto la principessa ha dovuto subire durante il matrimonio con Carlo: le bugie, il tradimento con Camilla, la pressione da parte della casata reale.

Diana Spencer voleva rimanere Diana Spencer, alla fine. Lady Diana è stata soltanto una parte di lei, un pezzo della sua vita. Le fotografie, i filmati che ancora oggi possiamo ammirare, la ritraggono come un’icona raffinata, dalla grande finezza e da uno stile ben riconoscibile. Ma Diana non era soltanto la principessa del Galles che partecipava agli eventi ufficiali della corona, che sfilava sulle passerelle di festival e di numerosissime occasioni mondane, per cui Diana aveva stretto amicizia con svariati personaggi dello spettacolo (si vedano Tom Hanks, Elton John, ad esempio). Diana era la principessa del popolo: così è stata definita per l’affetto che la folla le ha sempre dimostrato. Gli occhi di milioni di persone su di lei, capaci di commuovere per la sua spontaneità. Inoltre, da non dimenticare l’importanza che Lady D attribuì al volontariato e alla beneficenza, come testimoniano i suoi viaggi in Africa o in India. Proprio durante queste visite conobbe, infatti, Nelson Mandela e Madre Teresa di Calcutta.

Diana e Mandela

La vita di Diana Spencer è sempre stata sotto i riflettori in maniera quasi morbosa fino al 1997 – anno della sua morte – passando per il 1981, anno del fidanzamento ufficiale e poi del matrimonio letteralmente principesco col principe del Galles Carlo, futuro erede al trono della Regina Elisabetta. Noi questa donna la vogliamo ricordare così, in tutte le sue vesti: principessa del Galles e moglie di Carlo, madre affettuosa e sorridente di William ed Harry, donna indipendente che non aveva paura di stravolgere le convenzioni di Buckingham Palace, donna dall’irresistibile fascino che divenne icona di stile e di forza per il mondo femminile, e infine nonna immaginaria dei suoi splendidi nipoti George, Charlotte e Louis. Chissà come sarebbe stata. Forse, semplicemente e solo Diana.

Francesca Bertuglia per MIfacciodiCultura

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