Perché visitare… Gaeta e la bellezza senza tempo della “Perla del Tirreno”

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Gaeta, città del Lazio Meridionale, è la meta ideale per chi ama il mare e la natura, ma non vuole rinunciare alla storia e all’arte. La sua storia è legata ad Enea, che qui fu vittima di Circe, e le donò il nome della sua nutrice.

Città antichissima, già amata in età romana e fiorente borgo medievale, i commerci marittimi fecero di Gaeta una Repubblica Marinara di estrema bellezza. La dominazione normanna definì i tratti della città, rendendo Gaeta un centro culturale dalle molteplici influenze, dominata dalle sue chiese che imperiose volgono al mare. Crocevia di genti e culture, la sua storia traspare dagli edifici che la popolano, dove il gusto arabo si fonde al gotico, con accenni barocchi. L’architettura stratificata tra i vari stili ed epoche, ne fa un borgo caratteristico, piacevole e per nulla scontato.

Il borgo medievale, tra vicoletti e ristorantini tipici, offre ai visitatori piacevoli itinerari alla riscoperta dell’antica storia di Gaeta. Dalla cattedrale, alla Santissima Annunziata fino al suggestivo tempio di san Francesco, da cui è possibile godere di un meraviglioso panorama, il centro storico di Gaeta, brulica di chiese e di arte. Oltre al campanile e al notevole cero pasquale del Duomo, degna di nota è sicuramente la Grotta d’Oro, un piccolo scrigno d’arte barocca, annessa alla SS. Annunziata. La Chiesa di San Giovanni a Mare si contraddistingue, invece, per la sua cupola d’ascenda spiccatamente araba. Per gli appassionati di arte, il viaggio continua tra il Castello aragonese e il Museo diocesano e della religiosità del Parco dei Monti Aurunci.

Fiore all’occhiello di Gaeta è sicuramente l’incantevole Monte Orlando, aria protetta a picco sul mare, dove fare escursioni e godersi il paesaggio della macchia mediterranea e visitare il Mausoleo di Munazio Planco, e le fortificazioni di epoca borbonica. Particolarmente suggestivo è il Santuario della SS. Trinita, sulla Montagna Spaccata. Secondo la leggenda, alla morte di Cristo un terribile terremoto spaccò in tre parti la montagna, e, attraverso trentacinque scalini è possibile arrivare alla fenditura centrale. Qui, nella Grotta del Turco, si può ammirare l’impronta di un musulmano, al cui tocco la roccia si trasformò in lava. Il percorso, diventato luogo di devozione, è scandito dalle tappe della Via Crucis.

Le bellissime spiagge di Serapo e della vicina Piana di Sant’Agostino confermano la bellezza del paesaggio e fanno di Gaeta la “Perla del Tirreno”. Le acque cristalline del mare e le coste irregolari e a strapiombo, creano scorci di grande bellezza, dove trascorrere la stagione estiva a pochi chilometri dalla Capitale.

Ma la città di Gaeta, oltre alle sue bellezze naturali ed artistiche, offre un calendario ricco di eventi tra cultura, cibo e sport, durante tutto l’anno. Nelle calde serate estive non sarà difficile, con un po’ di fortuna, salire a bordo di qualche veliero o nave attraccata periodicamente nel porto o imbattersi in qualche mercatino. Il borgo medievale non trascura nemmeno il palato ed immancabile è l’assaggio della tiella, tipica pizza ripiena, che deve il suo nome al tegame in cui è cotta. Dal ripieno più noto con polpo e pomodorini, si passa a quello di cipolle e baccalà, senza rinunciare alle scarole con le note olive di Gaeta. Irrinunciabile è anche il pesce, che dai pescatori del molo passa direttamente nei ristorantini che si affollano nel cuore della città.

Gaeta, nella provincia di Latina, al confine tra il Lazio e la Campania, è un piccolo gioiello tutto da scoprire. Ideale per una gita fuori porta anche di pochi giorni, con le sue molteplici attrazioni e luoghi d’interesse può diventare anche la meta di una vacanza più lunga. Archeologia, arte, storia, bellezze naturali e convivialità la caratterizzano e ne fanno una città da non perdere.

Martina Conte per MIfacciodiCultura

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