Guy de Maupassant e la nascita del racconto moderno

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Henry René Albert Guy de Maupassant nasceva il 5 agosto del 1850, nella Francia del nord, a Tourville-sur-Arques e precisamente presso il castello di Miromesnil. Conosciuto come uno dei fondatori del racconto moderno, Maupassant è ritenuto un erede di Zola e Flaubert per il modo in cui i due personaggi influenzarono il suo pensiero.

Guy de Maupassant barca con le amiche
Guy de Maupassant in barca con delle amiche

La famiglia, della Lorena e di origini nobiliari, si trasferì in Normandia separandosi ben presto dopo ripetute liti. Dalla bellissima madre Laure Guy ereditò l’amore per l’arte, la natura e la letteratura, soprattutto per Shakespeare. Fu lei ad iscriverlo in seminario, dove iniziò a concepire brevi componimenti in latino e in francese e dove sviluppò un disprezzo nei confronti della religione. Allo scoppio della guerra franco-prussiana si arruolò nell’esercito e l’anno successivo si trasferì a  Parigi, nel 1871, lì proprio Flaubert – autore del capolavoro Madame Bovary – lo prese sotto la sua ala di protezione introducendolo nella strada del giornalismo e della letteratura. Flaubert divenne il suo punto di riferimento, gli aprì un mondo fatto di letterati appartenenti alla scuola realista e naturalista dell’Ottocento. Fu per Maupassant un maestro e un padre, in una lettera datata al 1878 gli rimproverò di non lasciarsi distrarre da tutti i suoi vizi e di concentrarsi di più sulla scrittura.

Dovete, capite, giovanotto, dovete lavorare di più. Comincio a sospettarvi di essere un po’ fannullone. Troppe donne! Troppo canottaggio! Troppo esercizio! Siete nato per fare dei versi, fatene!

La stesura dei più importanti romanzi avveniva infatti solo durante il tempo libero, per il resto Guy lavorava al Ministero dell’istruzione pubblica e amava passare le giornate a contatto con la natura, soprattutto su una barchetta lungo la Senna. Le sue poesie giovanili celebrano proprio questa vita bucolica lontano dalla borghesia e dalla calca, ispirate ai meravigliosi paesaggi dell’amata Normandia. Il 1880 è la data che segna la vita di Guy: scrive il suo capolavoro Palla di sego e muore il suo amico e mentore Flaubert. Di Palla di Sego, gli aveva scritto:

Considero Palla di sego come un capolavoro! Sì, giovanotto! Né più, né meno, questa è l’opera di un maestro. È molto originale nella concezione, interamente ben ideata e di uno stile eccellente. Il paesaggio e i personaggi sono ben visibili e la psicologia è forte. In breve, sono rapito; due o tre volte ho riso ad alta voce.

Monsieur_Louis_Pascal_di_Henri_de_Toulouse-Lautrec[1]
Henri De Toulouse-Lautrec, Monsieur Louis Pascal

L’amicizia letteraria tra i due aiutò Flaubert a non cadere in depressione e Maupassant a diventare un grande scrittore. Da quell’anno Guy trasformò il dolore in scrittura creativa e compose circa 300 racconti, con tematiche riguardanti l’uomo, la follia e la crudeltà umana. Come i realisti dell’Ottocento descrisse la vita dell’uomo trascorsa in solitudine in mezzo alle difficoltà e  alla cattiveria. Si concentrò sui tratti più dolorosi della società, mettendone in evidenza i maggiori problemi e raccontando una vita di sfiducia. Le novelle, con personaggi prettamente femminili, mostrano l’ipocrisia borghese contro la genuinità dei sentimenti umani. Nel 1885 compose il suo secondo romanzo di successo Bel-Ami, dal nome della sua barca, la storia di un seduttore e della sua scalata che ha come scenario la società francese del XIX secolo. Il protagonista ispirò anche Monsieur Pascal un quadro di Toulouse-Lautrec.

I dolori dovuti alla sifilide contratta in gioventù divennero sempre più forti, distrussero Maupassant psicologicamente e lo costrinsero a ricoverarsi presso una clinica psichiatrica, dove, in preda alla follia il 6 luglio 1893 morì all’età di quarantatré anni.

Maupassant è considerato il padre del racconto moderno costruito sulla denuncia della realtà, contro la cattiveria umana e vicino ai più deboli, colui che ha narrato storie accattivanti, fantasiose e dal buon intreccio letterario, importante testimonianza storica della Francia dell’Ottocento.

L’autore morirà a Parigi  il 6 luglio 1893.

Alejandra Schettino per MIfacciodiCultura

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