I 500 euro del Bonus Cultura: dal 2020 18app non basterà più

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Secondo l’attuale Ministro della Cultura Alberto Bonisoli, il Bonus Cultura di 500 euro destinato ai diciottenni cambierà pesantemente, dal 2020, infatti sono previste nuove regolamentazioni. Per rinnovare tale beneficio, usufruito sinora soltanto dagli studenti diciottenni, è necessario innanzitutto il suo cambio d’utenza, cosicché anche altre fasce d’età possano goderne.

Il ministro Alberto Bonisoli

Dati alla mano, il Bonus Cultura è stato introdotto dal Governo Renzi nel 2016, come iniziativa per promuovere la Cultura su iniziativa del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Bonus è destinato ai ragazzi diventati maggiorenni di nazionalità italiana o stranieri con permesso di soggiorno. Perciò, fino a questo momento, esso  è andato ai nati tra il 1998 e il 1999, e la scadenza ultima per usufruire la quota destinata è il 31 dicembre 2018, non prima di essersi registrati alla piattaforma 18app entro giugno 2018. Per un giovane appassionato di iniziative culturali certamente questi 500 euro fanno più che comodo, perché spendibili in libri, biglietti per concerti o spettacoli a  teatro e danza, biglietti per visite a musei e centri naturali. Insomma un valido incentivo per dare, spazio ai propri interessi e alle proprie curiosità, singolarmente o in compagnia.

Se il Ministro Bonisoli suggerisce aria di cambiamento riguardo tale progetto, un motivo c’è: sino ad oggi le richieste del Bonus sono state inferiori alle aspettative, e di conseguenza lo è stata la spesa  preventivata. Infatti, sono stati solo  600mila i ragazzi che hanno usufruito dei buoni, per un totale di 163 milioni di euro, quando in realtà era stata  stanziata una spesa pari a più del doppio. L’80% delle quote è stato speso in libri, il resto suddiviso tra musica e cinema. Ora come ora, il Consiglio di Stato ha sentito la necessità di legittimare meglio la questione Bonus, innanzitutto con lo studio di una legge che stabilirà definitivamente la platea dei beneficiari del diritto, a detta di Palazzo Spada.

Bonus Cultura

Il Consiglio aveva bloccato inizialmente la proroga del Bonus per il biennio 2018-2019 a causa di errori compiuti dal precedente Governo, ma Bonisoli è intervenuto per sbloccare le quote da elargire ai ragazza nati tra il 2000 ed il 2001 in quando i fondi erano già stati stanziati, ma si è ripromesso  per evitare gli errori del passato, di intervenire per un futuro cambiamento.

Tuttavia, a lungo termine non sono ancora chiari i passaggi che porteranno alle modifiche di 18app, per l’allargamento dell’utenza e per il suo miglioramento generale, ma è certo al momento che Bonisoli sia del parere: «Meglio far venire fame di cultura ai giovani, facendoli rinunciare a un paio di scarpe». La Cultura non si dovrebbe comprare con i vaucher, ma dovrebbe essere fatta conoscere in maniera adeguata da chi la promuove sensibilizzando chi ne usufruisce. Proprio per questo i giovani del presente dovrebbero cercare di aumentare il più possibile, sotto una guida adeguata, la sete di curiosità per il mondo che li circonda, e per il patrimonio culturale italiano, che certamente non deluderà per la sua vastità e la sua bellezza. Gli enti prepositi alle attività culturali, dunque, hanno il solo dovere di non smettere di far credere che con la Cultura si può sperare, vivere, e sì, anche mangiare.

Francesca Bertuglia per MIfacciodiCultura

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