“Le otto opere di Misericordia”: al Pio Monte l’opera di Oliviero Rainaldi

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Le otto opere di Misericordia di Oliviero Rainaldi sono state presentate il 18 luglio al Pio Monte di Misericordia, alla presenza dell’artista, della curatrice Maria Savarese e del Sovraintende del Pio Monte di Misericordia Alessandro Pasca di Magliano.

Le otto opere di Misericordia

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 30 settembre 2018 e sarà accompagnata da un catalogo, edito da Allemandi, con testi di Maria Savarese, Qilan Shen e Claudio Strinati e la prefazione del Sovraintende del Pio Monte di Misericordia Alessandro Pasca di Magliano. L’istallazione mira a creare un dialogo con il celebre quadro del Caravaggio, Le sette opere di Misericordia, da cui non solo prende il prende il nome, ma cerca di carpire l’essenza e l’intimo messaggio che lo ha ispirato: la misericordia. Nel 1602, anno in cui nasce il Pio Monte di Misericordia, la congregazione di laici decide di istituire un fondo fiduciario con il quale esercitare le sette opere di misericordia corporali: dar da bere agli assetati, ospitare i pellegrini, visitare gli infermi, dar da mangiare agli affamati, vestire gli ignudi, visitare i carcerati e seppellire i morti.

Le opere misericordiose, consolidate nella tradizione, trovano origine nei Vangeli, ma è al Pio Monte che vengono declinate per la prima volta in un unica tela. Caravaggio, in fuga da Roma, nei primi mesi del 1607 realizza quella che diventerà l’immagine dell’istituzione.

Nel 2018 Olivieri Rainaldi accoglie la sfida di confrontarsi con un’opera così cara nella memoria e sceglie di farlo con grande rispetto, interrogandosi sul concetto stesso di misericordia ed affidandosi alle fonti antiche per trovare la sua personale risposta. Così, alle canoniche sette opere, ne aggiunge un’ottava, quella che è alla base di ogni azione caritatevole e predispone l’anima al bene: la misericordia verso se stessi. Il lume che accende la tela del maestro, creando sublimi contrasti e la fiamma dello Spirito Santo sono l’ispirazione che da vita all’istallazione.

Nel piccolo scrigno del Pio Monte, dove impera l’opera di Caravaggio, Le otto opere di misericordia nell’essenzialità della loro forma si mostrano allo spettatore in tutta la loro imponenza, solenni come colonne ma al tempo stesse delicate, eleganti. Le otto torce antropomorfe, nei loro nove metri di altezza, creano al centro dell’edificio una sorta di tempio periptero, dove in sacro incontra il profano, nel nome della misericordia. Una misericordia tutta umana, quella che ciascuno deve avere verso stesso.

Quello che colpisce di questa installazione, nella sua candida ed essenziale bellezza, è la capacità di armonizzarsi con lo spazio che la ospita, di danzare con l’architettura, senza mai occultarla ma solo enfatizzandola. Concepita come uno spazio aperto, da attraversare ma soprattutto da percorrere circolarmente, l’opera permette di godere pienamente della vista di ogni cappella e di ogni pala d’altare, in un sapientissimo gioco di corrispondenze, dove nulla è lasciato al caso.

Il progetto, come spiega la curatrice Maria Savarese, nasce un anno fa, dalla collaborazione di Oliviero Rainaldi, l’Università Roma Tre, in cui è docente e il Pio Monte e vede la partecipazione di Genus Bononiae, del Museum of Contemporary Art di Shangai, del Vernice International Università, il Frederick Meijer Gardena & Sculture Park e del Museo d’Arte Contemporanea di Cassino.

Le torce antropomorfe, depurate di ogni caratterizzazione fisica, si inseriscono perfettamente nella ricerca artistica di Rainaldi, divenendo l’ulteriore declinazione dei suoi soggetti dominanti e minimalisti, che mirano a cogliere l’evanescente, senza cedere mai a sovrastrutture. Le forme geometriche perfette, il ripetersi delle forme, i corpi di uomini capovolti divenuti fiamme, la verticalità ostentata, le superfici bianche e lisce, tutto ne Le otto opere di Misericordia concorre a creare una suggestione che domina l’ambiente e immette nello spirito e nella storia del Pio Monte. Oliviero Rainaldi ha saputo creare una riflessione fatta materia sulla misericordia, cogliendo i principi ispiratori dello statuto del Pio Monte, attualizzandoli e donandogli una nuova veste. Le sette opere di Misericordia accolgono l’ottavo lume, in una contingenza che trova nella vicenda umana di Caravaggio, e forse di ognuno di noi, inaspettati risvolti. La mostra parte da una ricerca intima, filologica sul tema ed estetica nelle forme ed è questa l’impressione che si avverte mirandola: che tutto è dove deve essere. In un epoca in cui l’arte contemporanea si propone sempre più come dissacratoria e irriverente, colpisce un’arte sopraffina che entra in punta di piedi nella storia e negli spazi del Pio Monte, non per sconvolgere ma per dialogare, creando armoniche corrispondenze.

Le otto opere di Misericordia
A cura di Maria Savarese
Pio Monte di Misericordia, Napoli
Dal 18 luglio al 30 settembre 2018

Martina Conte per MIfacciodiCultura

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