Il Festival della Filosofia diventa maggiorenne e discute di verità

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Il Festival della Filosofia di Carpi, Modena e Sassuolo è giunto alla sua diciottesima edizione e le lezioni magistrali e gli eventi culturali come mostre, spettacoli e letture dal 14 al 16 settembre avranno come argomento la verità. Non soltanto questa è una delle tematiche più problematiche di tutta la storia della filosofia, ma è una scelta decisamente appropriata per questa complicata fase storica. Cosa significa oggi? Cosa è “vero” nel 2018? La parola chiave del 2017 e in questo primo scorcio del 2018 è senza ombra di dubbio post-truth, cioè “post-verità.” Completa il quadro sulla discussione contemporanea sulla verità anche la controversia intorno alle cosiddette “bufale”, o fake news. Il proliferare di bufale sul Web ha portato, innegabilmente, a una distorsione della realtà, a un (purtroppo) progredire di episodi di razzismo e al risveglio di uno degli incubi del ‘900, il fascismo.

La discussione sulla verità a livello filosofico in Europa inizia con Montaigne nel sedicesimo secolo. È Montaigne il primo che inizia a chiedersi cosa è vero nel contesto delle guerre di religione in Francia, della scoperta di un nuovo continente e sulla crisi del cosmo aristotelico-tolemaico. Montaigne si interroga nel suo celebre saggio dedicato ai cannibali dove si trova la verità: è vero che soltanto i cannibali del Nuovo Mondo sono crudeli (in virtù del fatto che mangiano esseri umani) oppure sono gli europei ancora più crudeli perché uccidono i loro simili in nome della diversità religiosa? Nel diciassettesimo secolo è Francis Bacon che si interroga sul problema nell’omonimo saggio senza raggiungere una conclusione certa. Anche per la filosofia rinascimentale non è semplice raggiungere una definizione univoca di essa. I rilievi di Bacon e Montaigne sono accomunate da una considerazione comune: la nozione di verità non è qualcosa di universalmente valido, ma è sempre legata al contesto in cui si trova a emergere. Quali ripercussioni ha questa “produzione” della verità?

Michel Foucault evidenzia il suo carattere manipolabile. Essa è ciò che le strutture di potere vogliono che sia vero: è dunque relativa. Prima di Foucault, un altro grandissimo filosofo aveva scritto su cosa sia la verità, Friedrich Nietzsche. Egli conclude che, nel complesso clima intellettuale dell’800, è giusto affermare che:

Non esistono fatti ma solo interpretazioni

 

A che punto siamo oggi? È giusto che essa sia oggetto di discussione di un evento di importanza capitale come il Festival della Filosofia. Tullio Gregory, studioso di Montaigne, sottolinea che la verità è: «convenzione modificabile, tanto che possono convivere allo steso tempo verità diverse, come il valore della dignità dell’uomo e della donna nelle diverse religioni o culture».

Essa deve essere molteplice, ma non può essere manipolabile o essere causa di sofferenza per gli esseri umani a ogni latitudine. La tendenza occidentale di manipolarla per fini politici ha portato a eventi devastanti come Brexit o la controversa presidenza di Donald Trump. Interrogare la verità come avevano fatto Montaigne e Bacon nel Rinascimento non è più fattibile nel 2018, in quanto le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

Uno degli ospiti dell’edizione di quest’anno del Festival, il filosofo tedesco Julian Nida-Rümelin, ha dedicato un’opera al tema centrale della manifestazione e a un’altra questione scottante dell’oggi, l’emigrazione. In Demokratie und Wahrheit Nida-Rümelin si chiede se è legittimo che la verità aiuti lo sviluppo della democrazia. In Ethik der Emigration Nida-Rümelin affronta il tema della migrazione e fonda le sue riflessioni sui valori dell’umanità e su cosa significa essere umano. Le domande che questi due testi sollevano sono assolutamente rilevanti alla nostra discussione: in che modo essa si rapporta con la democrazia? Democrazia e verità possono coesistere? Qual è il metodo per affrontare in modo responsabile la migrazione? 

Il fatto che Il Festival affronti il tema indica anche che è pienamente in sintonia col mondo. La filosofia non è astratta, ma aiuta anche a riflettere su questioni complesse e di difficile risoluzione. Questa edizione dimostra che una delle principali materie umanistiche, la filosofia, è perfettamente in sintonia coi cambiamenti epocali del nostro secolo.

Festival della Filosofia
Carpi, Modena e Sassuolo
Dal 14 al 16 settembre 2018

Andrea Di Carlo per MIfacciodiCultura

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