La Magia di Rubens a Bruxelles – Cupido fugge dal dipinto “la Festa di Venere”

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Avete mai avuto l’opportunità di vedere dal vivo La Festa di Venere, celebre opera di Rubens, pittore dai natali germanici e fra i maggiori esponenti della pittura fiamminga? Qualunque sia la vostra risposta se, per qualsiasi motivo, capitaste nei pressi di Zaventem, sede dell’aeroporto internazionale di Bruxelles e distrattamente doveste trovarvi nella sala d’attesa prima dell’imbarco, potrebbe capitarvi di partecipare a una esperienza davvero singolare.

Da qualche giorno, infatti, un temerario Cupido presente nell’opera La Festa di Venere, animandosi proprio dalla tela (una copia) del maestro fiammingo, si spinge al di fuori del quadro e, con fare curioso, comincia ad interagire con le altre opere appese tutte attorno, lasciando nei viaggiatori una piacevole sensazione di sorpresa.

È questa la nuova impresa firmata dal duo composto da Filip Sterckx e Antoon Verbeeck, fondatori del collettivo belga Skullmapping, i quali hanno forgiato il loro sodalizio artistico sul loro amore per l’arte, e la geniale intuizione di saper identificare il grande valore delle suggestioni poetiche e delle potenzialità comunicative che l’animazione 3D e, più in generale, la visual art intrinsecamente detengono.

E proprio l’animarsi improvviso degli oggetti che ci circondano è uno dei marchi di fabbrica di questo gruppo di artisti, esperti in visual and performing arts, incaricato di realizzare l’installazione. Così, il guizzo improvviso di una delle figure dell’opera del maestro fiammingo La Festa di Venere, appare quindi un’evoluzione quasi attesa, la naturale conseguenza del fluido dinamismo e di quel fervore narrativo che, così bene, caratterizzano la poetica di Rubens. Cupido prende vita e comincia a volare tra i volumi e la fitta moltitudine di orpelli dal gusto barocco, all’interno di una narrazione frenetica che non ammette vuoti né pause contemplative per lo spettatore.

Filip Sterckx è il direttore creativo di Skullmaping ed ha ottenuto interessanti riconoscimenti al livello mondiale nella produzione di videoclip, lavorando per diversi artisti nel mondo della musica. I suoi esordi risalgono a circa dieci anni fa, in cui ha realizzato diverse installazioni e sculture, tra le più importanti Peepshow e My Orca.

Antoon Verbeeck, invece, è un visual artist. Negli ultimi 25 anni si è occupato di ricercare il senso delle cose attraverso la pittura. Ha sviluppato una passione per i giochi di prospettiva e le illusioni tridimensionali, divenendo noto per i suoi Lonely Subjects, delle figure su sfondo bianco capaci di costruire un forte ponte comunicativo ed emozionale con lo spettatore.

E proprio dal contributo congiunto di questi due artisti nasce la serie di animazioni che hanno preso il via a Zaventem, con il cupido di Rubens.

Un esperimento analogo, in effetti, era stato già condotto qualche tempo prima dal collettivo, sebbene in un’altra forma, ritagliandosi il merito, fra l’altro, di mettere in luce le potenzialità del progetto artistico intorno al quale lo stesso Skullmapping sorgeva.

Infatti, solo qualche anno fa, i due artisti belgi ci avevano regalato una straordinaria esperienza di viaggio tra i colori e i sapori d’Oriente. Le petit chef in the footsteps of Marcopolo – questo era il nome della experience ideata e realizzata da Sterckx e Verbeeck, ci conduceva in un viaggio artistico e gastronomico nel quale, sotto la guida di un minuscolo chef animato, la dicotomia “arte – cibo”, si fondeva in un’unica entità, per ripercorrere le orme del grande viaggiatore italiano nel suo cammino lungo la Via della Seta.

Così, oggi, VisitFlanders, l’Ente per il turismo delle Fiandre, che si propone l’ambizioso obiettivo di comunicare e diffondere il meglio della cultura e del patrimonio Fiammingo, ha assunto in tale precisa circostanza il ruolo di committente, lanciando questa interessante iniziativa.

L’obiettivo di VisitFlanders è quindi quello di costruire interesse e pubblicizzare un luogo ricco di riferimenti artistici e culturali, partendo dalla rivalorizzazione dei comuni spazi fisici di passaggio, destinati altrimenti a ruoli marginali se non, addirittura, al più grigio anomimato.

L’iniziativa affidata al talento cristallino di Filip Sterckx, in particolare nel video making, e il profondo back ground artistico di Antoon Verbeeck, noto per i suoi soggetti solitari intrisi di illusioni tridimensionali, consentirà di godere dello straordinario talento di Rubens nella sua opera La Festa di Venere, fornendone una sorta di fruizione estensiva che sarà fruibile fino al 19 aprile del prossimo anno. L’evento proseguirà, spostando successivamente l’attenzione sull’arte di Brueghel, autore, fra le altre opere, de La grande torre di Babele.

Video Mapping – La Festa di Venere Verticordia
Aeroporto Internazionale di Bruxelles, Zaventem
Fino al 19 aprile 2019

Stefano Mauro per MIfacciodiCultura

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