“DeltArte”: una foce a delta sul mare della creatività e della street art

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Fino al 30 luglio parole chiave per la provincia di Rovigo saranno creatività giovanile, installazioni, murales, mostre, laboratori e concerti. Torna il festival DeltArte, affiancato dal progetto Arte per i diritti umani dell’associazione Voci per la Libertà, nel contesto più ampio di Arte per la Libertà, festival della creatività per i diritti umani.

DeltArte nasce nel 2012 da un’idea di Melania Ruggini e il progetto vince la prima edizione del Concorso Culturalmente – Nuovi Linguaggi d’Arte, indetto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il programma prevede, come ogni anno, una serie di interventi culturali, che si diramano in concerti, happening, laboratori e residenze, copiando così idealmente la conformazione del Delta del Po, sulle cui rive prendono vita.

Si tratta di un percorso itinerante, realizzato grazie agli interventi di artisti nazionali e internazionali under 35 anni, selezionati per la loro ricerca nell’ambito delle identità geografiche e umane. Così l’arte contemporanea esce dai luoghi a lei deputati, come musei o gallerie, e si tuffa in un contesto nuovo, in continuo divenire. Parte da leone,  dagli interventi di street art, che da fenomeno clandestino e mal visto è ormai diventato una forma d’arte riconosciuta. La street art aiuta a comprendere la natura di un luogo, offre al paesaggio dei vestiti da indossare, valorizzandone le caratteristiche e le forme. È un vestito di colori e di forme che cela i difetti per evidenziare le potenzialità nascoste. La forza di questi interventi è palpabile e continua, come ricorda anche Bansky nella sua riflessione:

La TV ha fatto in modo che andare a teatro sembrasse inutile; la fotografia ha praticamente ucciso la pittura; ma i graffiti sono rimasti gloriosamente incontaminati dal progresso.

Così, le bellezze selvagge del Delta del Po si riscoprono museo diffuso, sempre pronto ad ospitare opere nuove che aumentano di anno in anno, in stretta connessione e continuità le une con le altre. Murales e graffiti si espandono a vista d’occhio, variazioni sullo stesso tema, capaci di coinvolgere i sensi, suscitare emozioni e, perché no, riflessioni profonde, in perenne bilico tra permanenza e provvisorietà.

Tra i nomi degli artisti chiamati ad animare il Festival spicca quello del cagliaritano Tellas, ormai noto in tutto il mondo per le sue creazioni astratte dai toni blu oceano: a lui il compito di realizzare un’opera monumentale di rigenerazione urbana nel comune di Loreo.
Singolare l’intervento di Gian Luigi Zeni e Marco Mei che a giugno hanno organizzato due caccie al tesoro, coinvolgendo le scuole della città nella ricerca dei loro stencil nascosti in punti tattici, tutti da riscoprire. La tecnica dello stencil è stata scelta da Zeni anche per la realizzazione di un murales raffigurante le silhouette di alcuni ragazzi che nascono da un codice a barre, simbolo del pericolo di omologazione della società moderna, e diventano a mano a mano differenti le une dalle altre, a rappresentazione della diversità e unicità di ciascuno di noi.

Le scuole medie di Costa di Rovigo ospitano invece sulla parete esterna dell’istituto comprensivo l’opera di Zentequerente, nome d’arte di Luca Vallese, che ha rappresentato una ragazzina colta nell’atto di scrivere sul muro Stand up for your rights. Un inno alla libertà di pensiero e alla rivendicazione dei nostri diritti, tema scelto anche da Riccardo Buonafede, che a Villaggio Perla di Taglio di Po ha disegnato su una cabina elettrica due grandi donne attivamente impegnate nella difesa dei diritti umani: Malala Yousafzai e Madre Teresa di Calcutta, premi Nobel per la pace.

L’invito è quindi quello di perdersi nella natura, per ritrovarne la vera essenza grazie alla guida delle opere d’arte!

DeltArte – Il delta della creatività
A cura di Melania Ruggini
Delta del Po, provincia di Rovigo
Da aprile a luglio 2018

Erica Beccalossi per MIfacciodiCultura

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