Giornata Mondiale del Bacio: tra la contemporaneità e Shakespeare

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Giornata Mondiale del Bacio: un evento planetario che, a partire dal 1990, si festeggia ogni 6 luglio. Il bacio ha diverse proprietà: combatte dolori come quello mestruale e il mal di testa grazie al suo effetto vasodilatatore, abbassa la pressione, migliora l’umore mettendo in circolo ormoni della felicità e sostanze che fanno bene al cervello come al resto del corpo, quali serotonina, dopamina e ossitocina, e infine aumentando la salivazione aiuta a combattere la carie. Esso, poi, è un antistress naturale e dolcissimo, perché riduce i livelli di cortisolo, proprio considerato l’ormone dello stress. In più, baciare allena i muscoli facciali ed è quindi un antirughe: secondo uno studio inglese richiede il coordinamento di 146 muscoli, tra cui 34 facciali e 112 posturali. Una giornata mondiale del bacio è appropriata, non soltanto dal punto di vista degli affetti, ma anche per il significato che esso assume a livello scientifico.

Giornata Mondiale del Bacio: tra la contemporaneità e Shakespeare
Romeo and Juliet

Dopo l’approccio scientifico al bacio, è opportuno evidenziare la sua fenomenologia in letteratura. Le liriche amorose di Saffo hanno dato origine al celebre bacio saffico, il termine con cui si descrivono le effusioni scambiate tra due donne, oppure Catullo reclama dalla sua amata Lesbia (riferimento a Saffo, proveniente dall’isola di Lesbo) i celebri mille baci. Tuttavia lo scrittore che più di tutti ha immortalato ed eternato il bacio è senza ombra di dubbio il Bardo dell’Avon, William Shakespeare. Il bacio è un filo conduttore della sua produzione, soprattutto in Romeo and Juliet (1594-1596, “Romeo e Giulietta”), la quale è categorizzata come tragedia e commedia per gli aspetti ambigui che essa assume. La relazione amorosa tra i due giovani, ambientata “in fair Verona” come si legge nel prologo, viene descritta in termini che alludono alla tematiche religiosa. Ciò è specialmente vero in I,V:

Romeo: If I profane with my unworthiest hand

This holy shrine, the gentle fine is this:

My lips, two blushing pilgrims, ready stand

To smooth that rough touch with a tender kiss.

Romeo: Se profano con la mia indegnissima mano questo santo tempio, la nobile ricompensa è questa: le mie labbra, due pellegrini che arrossiscono, sono pronti ad ammorbidire quel ruvido tocco con un tenero bacio.

Romeo and Juliet
Saffo

In questo sta la grandezza di Shakespeare: i due giovani stanno per scambiarsi un bacio, ma il grande drammaturgo riesce a nascondere ciò che sta per accadere ricorrendo al linguaggio della religione e della devozione: la bocca di Giulietta è diventata un sacro tempio (oppure, con una traduzione più libera) una reliquia (molto più comune nel Medioevo), la quale viene baciata dalle labbra, divenute due pellegrini che arrossiscono. 

Tuttavia il bacio non è associato soltanto a una situazione positiva: in V, III la situazione, per Romeo, è ribaltata.

O true apothecary,
Thy drugs are quick. Thus with a kiss I die.

O vero farmacista, i tuoi veleni agiscono rapidamente. Dunque muoio dando un bacio.

Se all’inizio eravamo di fronte a un’opera leggera, che descrive lo sbocciare tenero e ingenuo dell’amore tra due giovani, la fine diventa quanto mai orribile e tragica, in quanto i due amanti si tolgono la vita per un equivoco. Il bacio non è sempre foriero di belle notizie. 

Sonnet 128

Il tema del bacio non manca nemmeno nei Sonetti: nel Sonetto 128 (appartenente al ciclo della Dark Lady, la donna scura, perfetta parodia della Laura petrachesca e delle sue traduzioni inglesi), esso viene declinato ricorrendo alla metafora musicale. La dama è la musica del compositore, cioè del poeta, che egli spera di poter suonare, baciandola. I Sonetti sono ricchi di amore, sia omosessuale che etero e, soprattutto, di immagini audaci come quella della donna/musica.

Il bacio assume caratteristiche positive a livello scientifico, ma a livello letterario sembra dunque qualcosa di fortemente ambiguo, che oscilla tra i poli del bene e del male, del piacere e della sofferenza.

La giornata mondiale del bacio non poteva essere ricordata se non richiamandosi a quel poeta che più di tanto ha reso il bacio eterno e indimenticabile, cioè William Shakespeare. Che sia una buona giornata mondiale del bacio per tutte e tutti sulle meravigliose pagine dello scrittore inglese.

Andrea Di Carlo per MIfacciodiCultura

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