#Letsfeelgood – La risorsa del sense of humor, diverso tra uomini e donne

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Quante volte si sente dire «ma dai, cerca di sdrammatizzare la situazione, è sicuramente meno grave di come la vedi tu»? Tante, forse troppe volte, e spesso si tratta di parole al vento. Eppure, un dato di fatto c’è: secondo alcuni autori, lo stile personale con cui si affrontano le situazioni aiuta ad affrontarle, e a risolverle, in maniera più o meno efficace. Nello specifico, Rod A. Martin (2005), professore di psicologia presso la University of Western Ontario specializzato in psicologia clinica, dopo la somministrazione dello Humor Style Questionnaire, ha individuato quattro tipologie di humor che possono aiutare ad affrontare al meglio gli imprevisti della vita in ottica del mantenimento del proprio benessere:

La vita secondo Snoopy
  • Affiliativo: favorisce i rapporti interpersonali mettendo gli altri a proprio agio, non si prende troppo sul serio
  • Aggressivo: auto-celebrativo a spese altrui, sarcastico, provocatorio, sprezzante, ridicolizza gli altri
  • Self-enhancing: usato per affrontare al meglio le avversità e avere una risposta efficace, regolando le emozioni negative e ridendo delle incongruità della vita
  • Self-defeating: diverte gli altri a proprie spese per cercare approvazione e usa lo humor come strumento per evitare di affrontare i problemi, di qualunque natura

L’umanità si prende troppo sul serio. È il peccato originale del mondo. Se l’uomo delle caverne fosse stato capace di ridere, la storia sarebbe stata diversa.

Oscar Wilde

“Noi non ridiamo di lei, ridiamo con lei”, Dead Poets Society, 1989

Già Luigi Pirandello nel 1908 aveva definito la comicità come la capacità di individuare il contrasto di un fenomeno, evidenziandone il contrario. L’umorista, invece, ride di quest’evidenza, considerando l’assurdo insito alla scoperta. Eco faceva un ragionamento simile, parlando della persona dotata di humor come quella che riflette sul ribaltamento delle gerarchie, degli assetti conosciuto e ritenuti immutabili, per convenzioni sociali o immaginari personali. Altri, come Sigmund Freud, parleranno dell’umorismo come mascheramento di impulsi aggressivi mentre secondo McGhee, Koestler e Schopenhauer denota incongruità tra le concezioni mentali e gli aspetti del reale.

Ma la domanda è: l’umorismo è davvero utile? Può rivelarsi un alleato valido per contrastare le avversità della vita quotidiana, dagli stressors più comuni a quelli di ampia portata? Pare di sì, se è inteso come quella tendenza di cui parla il professor Keating ne L’attimo fuggente a facilitare i rapporti con gli altri, ridendo CON loro e non DI loro. Dunque l’estroversione, l’apertura, il tratto di communion, l’autostima e le relazioni positive sembrano derivare da un atteggiamento di questo tipo, che va a contrastare altresì la depressione, l’ansia e la serietà derivata da un dialogo fitto con unico interlocutore se stessi. Di seguito, l’allegria, l’autoaccettazione, l’ottimismo, la speranza e la padronanza di sè sembrano essere tipiche di si sa ridere di se stesso, una volta compresi i propri punti di forza e soprattutto di debolezza.

Differenze di humor tra uomini e donne

Ma esistono delle differenze tra lo humor femminile e quello maschile? Secondo alcuni studiosi (Lundy, Tan e Cunningham, 1998), gli uomini con sense of humor sono considerati più attraenti dalle donne, le quali preferiscono un partner che le faccia ridere (Bressler, Martin e Balshine, 2006) e usano l’apprezzamento umporistico per esprimere interesse. Dal canto gli uomini, invece, sono più influenzati dall’avvenenza fisica della compagna piuttosto che dal suo senso dell’umorismo (Lundy, Tan e Cunningham, 1998), preferiscono una donna che rida delle loro battute e tendono a produrre humor per attrarre la partner (intenzione differente: gli uomini usano lo humon per attrarre, le donne solo per ridere). Nel complesso, comunque, gli uomini sono più umoristici, maggiormente produttivi e hanno una spiccato preferenza per lo humor sessuale e aggressivo, a dispetto delle donne che usano meno questo strumento, privilegiandolo per dimostrare apprezzamento verso chi lo mette in atto. Un dato degno d’interesse rivela che entrambi preferiscono lo humor contro le donne piuttosto che contro gli uomini.

Sbagliare dunque, senza giudicarsi come dei falliti o incompetenti, ma apprendere dagli errori per rendersi migliori. Humor come difesa, humor come sorridere di sé per andare avanti osservando la scena da un’altra angolazione, per migliorare sempre di più.

Isabella Garanzini per MIfacciodiCultura

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