Lezioni d’Arte – Sarah Bahbah fotografa della Millennial Generation

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I love you, me neither

Il profilo Instagram utilizzato come una galleria per presentare al mondo i propri lavori. Essere artisti oggi significa anche questo: sfruttare al massimo ogni mezzo comunicativo. È diventata famosa così la fotografa ventiseienne australiana, di origini palestinesi, Sarah Bahbah (classe ’92) un vero e proprio fenomeno del web e non solo, visto che ha esposto recentemente all’Art Basel accanto a opere di Warhol. È la generazione Y, dei Millennial, iperconnessa, che riesce ad arrivare con un hashtag mirato a chiunque, in qualsiasi parte del globo.

Probabilmente avete visto le mie opere nell’account di qualcun altro“, si presenta così Sarah nella sua biografia Instagram. Nessuno può darle torto visto che il suo profilo è uno dei più condivisi sul social. È uno strumento perfetto per le sue opere, che l’ha portata alla ribalta nel 2014 spopolando con la serie Sex and Takeout, immagini che raccontano con ironia ed onestà i massimi piaceri della vita: sesso e cibo spazzatura, quello da asporto che chiamano junk food. Un tema perfetto, amato da tutti, soprattutto dal mondo Instagram, che nasce con il popolare hashtag #FoodPorn.

Summer without a pool

Sarah Bahbah utilizza un linguaggio semplice, genuino, frutto delle sue esperienze personali e delle sue emozioni per arrivare dritta al pubblico. L’intuizione è la sua più grande arma, quando capisce che un’idea, una sensazione che ha avuto, possono essere comunicate in modo efficace è lì che nasce il suo prossimo capolavoro. Le sue serie di immagini sono uno storytelling della vita moderna, delle donne soprattutto. Ci ritroviamo in quasi tutte le storie che racconta. Con una saturazione al massimo, che accende i colori e sprigiona quello stile nostalgico degli anni ’80, e i sottotitoli esplicativi il suo stile è facilmente riconoscibile e la rende unica nel variegato mondo del web in cui ci passano sotto gli occhi una gamma infinita di immagini. Ma alla fine scegliamo lei, perché l’impronta del cinema nei suoi scatti è molto forte e rende il racconto interessante, perché è semplice, diretta e senza fronzoli ci mostra i pensieri più autentici della vita moderna.

This is not for you, part II

Le sue immagini rendono tutto così semplice ai nostri occhi eppure dietro ogni lavoro l’artista dichiara di impiegare tantissimo tempo e lunghe riflessioni, come un viaggio introspettivo dentro sé stessa. Prima di essere fotografa si sente scrittrice ed è da questo fortunato connubio che nascono le sue immagini narrative. Una serie di scatti con modelle sempre bellissime che affrontano i luoghi comuni che legano tutti noi. È così I love you, me neither ci parla di un amore non corrisposto, arrivato all’improvviso senza averlo previsto. Tutte noi ci siamo trovate almeno una volta nella vita sul letto, a guardare il soffitto, a chiederci come è potuto succedere! This is not for you rivela quel sano egoismo che dovremmo sempre mantenere, ricordandoci di mettere prima noi stessi in cima alla lista delle priorità, e lo fa da due punti di vista, una novità per Bahbah. Le due facce della serie fotografica mostrano sia il punto di vista femminile che quello maschile, con il volto noto dell’attore Dylan Sprouse. Lui stesso che la seguiva su Instagram l’ha contattata e si è proposto come modello per il suo prossimo lavoro. Il magico mondo del web!

Quello fotografato da Sarah è un mondo intimo, silenzioso, fatto di relazioni tra persone, di sentimenti. Può essere la degna erede di Nan Goldin che ci ha raccontato con lo stesso spirito narrativo, feroce, obiettivo, l’America sfrenata degli anni Settanta. Sono cambiati i tempi, le abitudini per le nuove generazioni ma l’animo coraggioso e senza filtri della fotografa sembra essere lo stesso.

 Alejandra Schettino per MIfacciodiCultura

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