#1B1W – “Il caffè dei piccoli miracoli”: destino e magia tra Parigi e Venezia

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Nicolas Barreau è uno scrittore immaginario, un semplice pseudonimo creato da una casa editrice tedesca per accontentare le tendenze di mercato. Egli stato dotato anche di una pseudo biografia: si sostiene che Barreau sia nato a Parigi da madre tedesca e padre francese, gli viene attribuita una laurea in letteratura alla Sorbona e un lavoro in una libreria sulla Rive Gauche. Il suo romanzo d’esordio è Gli ingredienti segreti dell’amore (2010), che in Germania è diventato bestseller con oltre 150 mila copie vendute e rimasto in cima alle classifiche anche in Italia. Pubblica Il caffè dei piccoli miracoli nel 2017, edito nello stesso anno in Italia da Feltrinelli editore.

La storia inizia a Parigi ed ha come protagonista Eleonore Delacour, chiamata da tutti Nelly. Nelly è una ricercatrice di filosofia, una giovane donna dei giorni nostri che ha l’animo puro e valori d’altri tempi: ama la lentezza, le piacciono i vecchi libri, è timida, riflessiva e romantica. Vive nella meravigliosa capitale francese e sogna un amore da favola. Non guarda però gli uomini belli, ed è attenta ai piccoli segni che, secondo lei, sono frutto del destino. Soprattutto non ama volare a causa dell’incidente che le ha fatto perdere entrambi i genitori.
La ragazza da quest’indole bizzarra è segretamente innamorata del suo professore, brillante e intelligente uomo di mezz’età, a cui sogna di confessare il proprio amore. Il suo cuore spezzato, però, la porterà a frugare tra i vecchi scatoloni della nonna che l’ha cresciuta, facendole scoprire un libro vecchio e misterioso di cui nessuno sa dirle nulla, il quale porta con se grandi segreti e un amore perduto. Questa scoperta le farà raccogliere le sue cose e la porterà in Italia, a Venezia, sulle tracce percorse cinquant’anni prima dalla nonna, a scoprire cosa quel libro significhi.

Amore, romanticismo e il superamento delle proprie paure sono i temi portanti de Il caffè dei piccoli miracoli: un romanzo dolce, divertente e delicato, una storia d’amore che però parla anche di ricerca di sé stessi.

Il caffè dei piccoli miracoli è un libro che sin dalla prima pagina preannuncia un’atmosfera magica, accompagnando il lettore in un viaggio tra due delle più belle città del mondo, le quali vantano entrambe di avere l’appellativo di “città degli innamorati”. Nonostante il genere del libro, l’autore non cade mai nel melenso, né risulta troppo sdolcinato, anzi, riesce a catturare l’attenzione del lettore con la sua narrazione ritmata e briosa. Una commedia romantica che, però, non risulta banale e riesce a trascinare nella sua storia anche i meno avvezzi al genere.

La protagonista di questo romanzo è un personaggio che rappresenta appieno la paura del rischio, una donna che, anche se giovane, non riesce a fare qualcosa che vada fuori dal binario prestabilito. Lo si capisce dalla strane abitudini e fissazioni che la ragazza porta con sé, anche se, al contempo, spera di vivere una vita meravigliosa e romantica. 

Solo rischiando per la prima volta nella vita, lasciando tutto ciò che possedeva e grazie al provvidenziale aiuto del destino, riuscirà a chiudere il cerchio della narrazione e ad imbattersi nel suo lieto fine. Un messaggio positivo e quasi fiabesco, veicolato dalla morale di questa favola sentimentale: il rischio porta l’ignoto, ma lasciando la strada certa per l’avventura molte volte possono succedere cose inaspettate e sorprendenti.

Il caffè dei piccoli miracoli è un romanzo scorrevole e delicato, che parla di destino e racconta la storia di una donna che vince i suoi fantasmi e finalmente diventa libera di vivere la propria vita appieno. Da leggere per fare un viaggio attraverso due delle città più romantiche al mondo, per riscoprire nel cinismo moderno una storia che profuma d’amore.

Giorgia Chiaro per MIfacciodiCultura

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