Il teatro romano di Ercolano riapre i battenti e riporta in auge il fascino sempiterno dell’eredità classica

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Quest’estate il Parco Archeologico di Ercolano ha intenzione di rinnovare lo stupore dei suoi visitatori giocandosi un asso nella manica: la riapertura del teatro romano, ossia il primo edificio del sito ad essere stato scoperto dopo la devastante eruzione del 79 d.C.

Prima pianta nota del teatro

Di norma, la struttura di un teatro di epoca romana prevede un proscenium, un scenae frons (fondale dipinto) e una cavea più profonda rispetto a quella dei teatri greci. Il teatro romano di Ercolano doveva certamente rispettare questi canoni, ma finì per essere sepolto da cumuli di lava e detriti. Impossibile, quindi, da trovare. Correva l’anno 1710 quando “Enzechetta”, di professione contadino, si mise a scavare un pozzo nei pressi dell’odierno Corso Resina rinvenendo alcuni marmi coi quali poté rimpinguarsi un po’ le tasche. Non si era accorto di aver fatto quella scoperta che diede poi impulso alla “nobile semplicità e quieta grandezza” del Neoclassicismo di Winckelmann.

Inizialmente si pensava fosse stato rinvenuto un tempio dedicato ad Ercole, ma fu l’erudito cortonese Marcello Venuti che, dopo aver esaminato le prime piante del sito, capì che si trattava del teatro di Ercolano.

Il suo rinvenimento, tuttavia, pose non pochi problemi rispetto all’esplorazione di un teatro sotterraneo, posto oggi a ben 25 m di profondità dalla quota stradale. Nel 1738, dopo un colloquio con re Carlo III di Borbone, un capitano del genio militare spagnolo ottenne l’autorizzazione per continuare la costruzione di quel reticolato di cunicoli e gallerie tramite le quali è ancora oggi possibile visitarlo: le celebri gallerie borboniche.

Questo piccolo gioiello archeologico resta tuttora sottoterra e, dopo una chiusura ventennale, rivedrà la luce proprio quest’estate. Con una serie di percorsi esplorativi studiati ad hoc anche in misure di sicurezza, potrete immergervi nelle viscere del sito archeologico e scoprire un Sottosopra ricco di affreschi, statue e marmi di inestimabile valore. L’atmosfera sarà resa ancor più suggestiva dalle iscrizioni e dai graffiti realizzati durante gli scavi del ‘700 e dalle stalattiti formatesi a seguito delle infiltrazioni calcaree.

Ercolano

Già dal 16 giugno, il teatro è aperto al pubblico in via del tutto eccezionale tramite il progetto PAErco Teatro Tour. Un’apertura sperimentale suddivisa in appuntamenti mirati atti a sollecitare l’interesse per il mantenimento e la riqualificazione del teatro, oltre che a far comprendere il lavoro e la dedizione che c’è dietro eventi culturali e artistici e che non smetteremmo mai di sottolineare. Non a caso, il direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, ha affermato:

Sono particolarmente orgoglioso della condivisione del programma culturale da parte di SCABEC che assicura un supporto logistico e di comunicazione della consueta qualità. Sento inoltre il dovere di ricordare l’incredibile lavoro corale che il nuovo team del Parco ha compiuto in così poco tempo, con il consueto ed esperto sostegno dei colleghi dell’Herculaneum Conservation Project. A proposito del Teatro, vorrei sottolineare che questo nuovo inizio coincide, non a caso, con il 280° dai primi scavi sistematici 1738-2018. La riscoperta di Ercolano iniziò proprio dal teatro nel 1710. A distanza di quasi tre secoli, la riapertura del teatro, per il momento sperimentale, si collega strettamente anche alla volontà di recuperare un’area della città moderna, quella di via Mare, un tempo centrale ma progressivamente marginalizzata dal periodo post seconda guerra mondiale in poi. In tale modo si spiegano la collaborazione e il supporto assicurati dall’amministrazione comunale di Ercolano non solo al programma delle manifestazioni estive, ma soprattutto alla conclusione del programma di recupero di Via Mare e Via Cortili iniziato nel 2014 insieme all’allora Soprintendenza Pompei e alla Fondazione Packard.

E non è tutto, poiché il Parco Archeologico di Ercolano promette un programma estivo ricchissimo di appuntamenti. In quel grande insieme che sarà la programmazione del Campania by Night, rientrano non solo il PAErco Teatro Tour, ma anche Ercolano Experience che offrirà serate all’insegna della commistione tra arte visiva e sensoriale sullo sfondo di uno scenario senza pari.

Valeria Bove per MIfacciodiCultura

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