“Magister Canova”: a Venezia un viaggio multimediale nell’arte neoclassica

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Dal 16 giugno al 22 novembre 2018, dopo il grande successo di Magister Giotto del 2017, la Scuola Grande della Misericordia di Venezia ospita Magister Canova, la prima grande esposizione multimediale dedicata al più grande scultore del Neoclassicismo, Antonio Canova (Possagno, 1 novembre 1757 – Venezia, 13 ottobre 1822).

Un viaggio nella mente di Canova. Installazione site-specific di Fabrizio Plessi (2018)

Magister Canova non è una mostra come tutte le altre, perché fonde insieme passato e presente, realtà e finzione, materia e astrazione. Il percorso multimediale, reso possibile grazie alla collaborazione con la Fondazione Canova Gypsotheca ed il Museo Antonio Canova di Possagno, offre l’occasione di far conoscere ai visitatori di tutte le età, la vita e le opere più significative dello scultore trevigiano.

Nelle sue sculture, Canova, ha riassunto «la nobile semplicità e la quieta grandezza» che secondo Winckelmann caratterizzavano la bellezza delle antiche statue greche. Quest’abilità artistica è chiaramente riconoscibile negli spazi della Scuola Grande della Misericordia dove, in un’atmosfera immersiva e solenne, si intrecciano suggestioni uniche, tra musica, parole e immagini.

Il racconto di “Amore e Psiche” di Magister Canova

Ciò che affascina di più all’interno della mostra è che, nonostante l’assenza di opere dell’artista, vi sia ugualmente un totale coinvolgimento ed una sorprendente varietà di elementi da apprezzare e conoscere. Infatti, a contraddistinguere la mostra Magister Canova, è la chiave di lettura con cui si analizza l’opera del maestro: senza ricadere nel banale o nel ripetitivo, le sale sono allestite con le anatomie dei disegni originali conservati dalla Biblioteca dell’Istituto Superiore di Sanità, con video che spiegano il processo creativo dell’artista e con una monumentale installazione site-specific dell’artista emiliano Fabrizio Plessi, che rende omaggio a Canova immaginando un ipotetico viaggio nella mente dello scultore.

Renato Saporito, amministratore delegato e supervisore creativo del progetto afferma:

Qui, uno spettacolare percorso multimediale attende il visitatore, avvicinandolo alla vicenda canoviana, in tutte le sue fasi ed aspetti. In Magister Canova l’assoluto rigore scientifico del racconto è coniugato a una sapiente regia, ricorrendo a una pluralità di linguaggi. A proporre un percorso di narrazione che spazia dal micro al macro, dalla farfalla di Amore e Psiche al gigante Ercole che scaglia Lica, passando dalla danza alla bellezza senza tempo di Paolina Borghese.

Di forte impatto visivo è l’enorme blocco di marmo realizzato in architettura tessile, bianco come quello di Carrara, che occupa una sala del piano superiore della Scuola Grande della Misericordia, dialogando con l’ambiente circostante. Ad accompagnare i visitatori in questo viaggio è la voce narrante di Adriano Giannini, chiamato anche a leggere alcune lettere del giovane Canova. La colonna sonora è invece affidata al violoncello di Giovanni Sollima.

Il giacimento

Le sei stanze, allestite sotto la cura di Mario Guderzo, direttore della Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno e di Giuliano Pisani, ripercorrono in modo innovativo e quindi più fruibile la storia di un artista che, nonostante la sua fama, ha ancora bisogno di essere scoperto e apprezzato per la sua grandezza e capacità artistica.

Venezia, anche questa volta, diventa terreno fertile per sperimentare linguaggi espositivi all’avanguardia, per insegnare al pubblico a meravigliarsi di fronte all’arte, per imparare ad incuriosirsi di fronte a ciò che si pensava di conoscere già.

Per il prossimo anno Cose Belle D’Italia ha in cantiere un progetto rivolto ad un altro maestro italiano, Raffaello. In attesa di scoprire le meraviglie di questo altro grandioso artista, non perdiamoci Magister Canova, per rivivere un’epoca e conoscere un artista che ha fatto della bellezza il suo lavoro.

Magister Canova
A cura di Mario Guderzo, Giuliano Pisani
Scuola Grande della Misericordia, Venezia
Dal 16 giugno al 22 novembre 2018

Marta Previti per MIfacciodiCultura

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