Viaggio nelle mostre autunnali 2018: istruzioni per l’uso

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Avere la potenzialità di vedere una mostra diversa a settimana per tutto il periodo autunnale potrebbe veramente essere un ottimo pretesto per acculturarsi, e questo sarà possibile grazie ad un ricco calendario di mostre autunnali 2018.

Courbet e la natura

Si dice spesso che prendersi un giorno o più di pura e semplice spensieratezza da passare all’interno di palazzi antichi sia lenitivo. O almeno, ciò di cui ci accorgiamo a pelle è che qualcosa succede quando passeggiamo nei corridoi di gallerie artistiche: qualcosa che ci lascia il sorriso sulle labbra per tutta la giornata, senso di calma e tranquillità solo superficiale, che invece nasconde una spirale infinita di emozioni che ci sovrasta interamente. Quindi, perché non approfittarne?

Il calendario autunnale 2018 è così ampio e variegato che non ci si può proprio annoiare. Le mostre possono essere unite insieme per formare un percorso in cui si passa in rassegna la storia dell’arte dagli antipodi per poi concludersi con artisti più recenti, allo scopo di immergersi nel processo che ha portato l’uomo a sviluppare stili in concomitanza con cambiamenti sociali. È questo ciò che le città italiane hanno da offrire in queste mostre autunnali: un libro di storia dell’arte in 3D in cui noi possiamo crearci dei viaggi artistici tanto originali quanto entusiasmanti.

Paul Klee e il Primitivismo

Si parte con il primo viaggio, quello che ci porta ad incontrare coloro che trovarono ispirazione nella natura o nel paesaggio: in primis, agli Uffizi fiorentini sarà possibile ammirare dal 29 ottobre al 20 gennaio 2019 il Codice Leicester di Leonardo da Vinci, che dopo ben vent’anni torna in Italia in concomitanza con il cinquecentesimo anniversario della morte del genio fiorentino. In questo caso la natura riscuote un ruolo puramente pratico, vi era l’esigenza di studiare i moti dell’acqua e lo scienziato non fece altro che porre in pratica le leggi della fisica. Andando avanti con il tempo, il paesaggio ha riscosso un ruolo molto più contemplativo della bellezza: il realismo di Courbet vuole dare una voce alla natura circostante donandole dei tratti molto distinti. Sarà possibile ammirare i capolavori del realista per eccellenza con una attenzione particolare al rapporto che l’artista aveva con l’elemento naturale, principale fonte di ispirazione. La mostra Courbet e la natura sarà fruibile a Ferrara a Palazzo dei Diamanti dal 22 settembre al 6 gennaio 2019. Ma ora giungiamo a Milano a Palazzo Reale, che accoglie con grande trepidazione dal 4 ottobre al 3 febbraio 2019 la mostra dedicata al milanese doc Carlo Carrà, che analizzerà il rapporto che l’artista aveva con il paesaggio che aveva attorno a sé: non la natura, ma con la sua Milano del ‘900. Infine, ci spostiamo nella città partenopea, Napoli, per una mostra delle sue opere rompicapo e degli edifici psichedelici: la mostra su Escher sarà visitabile a Palazzo delle Arti a partire da fine ottobre.

Andy Wahrol

Per un viaggio prettamente impressionista, due città italiane offrono tre mostre dedicate ad artisti con grande attaccamento al movimento: in primis, il Palazzo Ducale di Genova ha trovato la culla per l’impressionista dimenticato, ossia Camille Pisarro. Poi subito ci spostiamo a Padova a Palazzo Zabarella, che dal 29 settembre accoglierà una mostra unica nel suo genere: Gauguin e gli impressionisti, che metterà in connessione artisti vari che hanno avuto a che fare con il movimento dell’impressione.

Ed eccoci con il viaggio all’insegna dell’evoluzione della tecnica del Ritratto. Qui non si può che iniziare dalla mostra che si terrà dal 16 novembre al 3 marzo 2018 alla Galleria Sabauda torinese: l’allievo di Rubens, Van Dyck, sarà omaggiato con oltre 100 opere. Il ritratto subisce una astrazione maggiore durante l’Ottocento che poi si estrinsecherà ulteriormente nel ‘900. Picasso il mito (a Palazzo Reale di Milano dal 18 ottobre), Paul Klee e il Primitivismo (al Mudec di Milano dal 26 settembre) e la mostra Da Magritte a Duchamp. 1929, il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou (a Palazzo Blu, Pisa, da ottobre) rispondono molto bene alle esigenze stilistiche dei loro tempi, con i ritratti che subiscono una trasformazione radicale. Per giungere alla fine del nostro viaggio, arriviamo a Bologna a Palazzo Albergati, con una mostra che con un nome ha una garanzia: Andy Warhol e New York anni ’80, che ci introdurrà all’arte contemporanea e alla trasformazione completa  e finale della tecnica del ritratto.

Non è finita qui: una rassegna della controversa Marina Abramović verrà presentata a Palazzo Strozzi a Firenze, Tintoretto dal 7 settembre a Palazzo Ducale a Venezia.

Questo autunno ci riserva grandi sorprese. Un numero così considerevole di mostre in tutta Italia significa solo una cosa: la cultura non è morta.

Elisa Tiboni per MIfacciodiCultura

1 Commento
  1. Vania dice

    Brava Elisa, condivido in pieno il tuo pensiero e complimenti per il tuo articolo sulle mostre d’ autunno. Io e le mie amiche stiamo già aggiornando l’agenda!

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