Rivelazioni – Finance for Fine Arts: mecenatismo 2.0?

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Il Museo e Real Bosco di Capodimonte della città di Napoli è stato scelto dalla Borsa Italiana per la terza edizione di Rivelazioni – Finance for Fine Arts. Se le prime due edizioni si sono svolte alla Pinacoteca di Brera a Milano e alle Gallerie dell’Accademia a Venezia, questa volta il progetto verrà portato avanti in Campania, con l’obiettivo di raccogliere risorse per il restauro di opere presso aziende e operatori appartenenti alla comunità finanziaria nazionale e internazionale.

Tiziano, Ritratto di Pier Luigi Farnese

Come dei veri e propri mecenati, finanziatori ed imprenditori, aderendo al progetto, hanno potuto sostenere le spese di restauro per una migliore fruibilità delle opere da parte del pubblico.

Attraverso le agevolazioni dell’Art bonus, diversi di questi “mecenati 2.0” contribuiranno alla restituzione di importanti opere: il Ritratto di Pier Luigi Farnese di Tiziano Vecellio, l‘Adorazione dei pastori di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato, la Natività di Luca Signorelli. Sono stati “adottati” anche La cantatrice di Bernardo Cavallino e Adorazione del Bambino di Michelangelo Anselmi. Ancora in attesa di mecenati, invece, Il paesaggio con la ninfa Egeria di Claude Lorrain, Ritratto dell’infante Francesco di Borbone di Elisabeth Vigèe Le Brun e l’Annunciazione e i Santi Giovanni Battista e Andrea di Filippino Lippi.

La terza edizione del progetto Rivelazioni – Finance for Fine Arts di Borsa Italiana è stata presentata il giorno 6 giugno dall’amministratore delegato Raffaele Jerusalmi, da Valentina Sidoti responsabile del Progetto “Rivelazioni”, dal direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger e dall’imprenditore Giovanni Lombardi, Advisor per il fundraising e le relazioni con le imprese del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

Filippino Lippi, Annunciazione e Santi

Finalità di Rivelazioni – Finance for Fine Arts è quella di ottimizzare la procedura di raccolta fondi tramite la scelta di più opere con costi di restauro differenti, permettendo così una miglior relazione tra mecenate e museo e semplificando le modalità di donazione. Borsa Italiana, inoltre, si impegnerà ad esporre questi capolavori  presso BIG – Borsa Italiana Gallery (lo spazio espositivo all’interno di Palazzo Mezzanotte a Milano).

Ma perché si parla di mecenatismo? Perché, con quest’iniziativa, i finanziatori “adottano” davvero un’opera d’arte, invogliati a farlo non solo dall’amore per la pittura, ma anche dall’Art Bonus, la detrazione fiscale del 65% riservata loro in caso di adesione al progetto.

Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato di Borsa Italiana ha affermato:

Borsa Italiana è da sempre impegnata nella valorizzazione dell’eccellenza italiana e vede nel sostegno al nostro patrimonio artistico uno strumento essenziale per lo sviluppo economico e per il rilancio del Paese. Il lancio di questa nuova edizione del progetto “Rivelazioni” con il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli segna un ulteriore passo in avanti nell’efficace collaborazione tra pubblico e privato per lo sviluppo di un moderno mecenatismo a favore della valorizzazione dei beni culturali.

L’immenso patrimonio artistico italiano inizia così a rivolgersi ad industria e imprese per trovare i fondi necessari alla salvaguardia e alla valorizzazione delle opere. L’entusiasmo con cui è stata accolta questa iniziativa proposta dalla Borsa Italiana, infonde ottimismo nel campo della conservazione dei beni culturali, perché apre le porte ad una collaborazione tra musei ed aziende volta al miglioramento della fruizione dell’arte e della cultura.

Marta Previti per MIfacciodiCultura

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