Loro di Roma – Deucalione, Pirra e il Diluvio Universale

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Il Diluvio Universale è un elemento presente nei miti di diverse culture: non è da meno la mitologia classica, che ci narra la storia di Deucalione e Pirra, esempi di virtù in un mondo corrotto.

Il mito

Baldassarre Peruzzi

A seguito del terribile diluvio voluto da Zeus per eliminare la stirpe umana ormai degenerata, gli unici due superstiti furono Deucalione e sua moglie Pirra, ancora non corrotti e pii. Riuscirono a salvarsi grazie all’aiuto di Prometeo, padre di Deucalione, il quale consigliò alla coppia di costruire un’arca in cui rifugiarsi. Dopo aver navigato per ben nove giorni, la tempesta si placò, le acque iniziarono a ritirarsi e i due capirono di essere finalmente in salvo, rendendosi però subito conto di essere ormai gli unici superstiti. Consultarono allora un oracolo, che suggerì loro di gettare dietro le proprie spalle le “ossa della grande madre”, dopo però essersi velati il capo. Ma a cosa si riferiva l’oracolo? Fu Deucalione a cogliere il significato di quelle parole, capendo che l’oracolo si riferiva alle pietre della terra. I due iniziarono quindi a fare quanto ordinato: dalle pietre gettate da Deucalione nacquero gli uomini e da quelle di Pirra le donne. Fu così che si giunse alla creazione di una nuova stirpe umana.

Deucalione e Pirra nell’arte

Andrea del Minga

Un racconto avvincente che ha appassionato soprattutto gli artisti attivi tra Cinquecento e Seicento. Nel Salone delle Prospettive di Villa Farnesina a Roma Baldassarre Peruzzi, nel 1517, decide di rappresentare ad affresco il momento in cui Deucalione e Pirra lanciano le pietre. Verso la metà del Cinquecento, Tintoretto realizza invece, nella Galleria Estense di Modena, Deucalione e Pirra pregano di fronte la statua della dea, in una potentissima tavola ottagonale dipinta ad olio. Nello stesso palazzo è possibile anche ammirare la Scena di diluvio mitologico dipinta da Lelio Orsi. Nel 1570 Andrea del Minga dipinse per lo Studiolo di Francesco I a Palazzo Vecchio a Firenze, Deucalione e Pirra mentre lanciano le pietre, creando così la nuova stirpe umana. Nel 1636 circa Peter Paul Rubens realizzò il dipinto Deucalione e Pirra (immagine di copertina) per Filippo IV di Spagna con il medesimo soggetto: la coppia lancia le pietre con forza e sullo sfondo appaiono i “nuovi” uomini e donne.

Il significato del mito

Così in breve tempo, per volontà degli dei, le pietre lanciate dalla mano dell’uomo presero forma d’uomo, e dalle pietre lanciate dalla donna nacque di nuovo la donna. E da allora siamo una razza resistente, a prova di fatica, e mostriamo in modo probante da quale origine proveniamo.

Tintoretto

Sono queste le parole con cui Ovidio nelle Metamorfosi spiega e illustra la versione greca del diluvio universale. È così infatti che dalla punizione divina, scatenata a causa degli atti di empietà commessi dai figli di Licaone, riuscì a salvarsi una sola coppia, grazie all’aiuto di Prometeo, il Titano che plasmò gli uomini donando loro il fuoco. È in fondo dal caos che si genera il tutto.

L’Asino d’Oro – Associazione Culturale per MIfacciodiCultura

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