Francesco Cerutti: quando arte e spiritualità si incontrano

0 312

Francesco Cerutti è un giovane artista milanese: ha la faccia simpatica e dal suo abbigliamento è evidente che lavora nel mondo della moda (fa il fashion designer) ma soprattutto emana un aura di pace e tranquillità che pochi (specialmente nel suo ambiente lavorativo) posseggono. Ed il suo segreto sta nella sua arte.

Francesco Cerutti e la sua “Settimo Chakra”

La sua mostra personale intitolata Risvegli è stata allestita per soli due giorni (lo scorso 25 e 26 maggio) a Milano presso la Galleria Pisacane (dove però si possono ancora trovare alcune opere dell’artista). Francesco Cerutti ha organizzato un’esposizione in cui è emerso tutto il senso della sua arte: la costante ricerca della spiritualità. L’evento è stato curato personalmente dall’artista in ogni minimo dettaglio: musica meditativa di sottofondo, un delicato profumo d’incenso che ha toccato dolcemente tutta la sala espositiva, e ovviamente lui, Cerutti, a fare da Cicerone ai numerosissimi visitatori accorsi a vedere le sue opere.

I quadri del fashion designer sono il prodotto di una ricerca spirituale che l’artista compie fin da bambino, quando non contento della realtà eccessivamente materiale che lo circonda, inizia a creare con l’arte e più precisamente con varie sperimentazioni del colore, un mondo alternativo. Non è un mondo fatto di fantasie visto che parte da un accurato studio di scienze metafisiche, ma è un mondo fatto di luce, spiritualità, vibrazioni, come le chiama l’artista, dove a contare non sono elementi “bassi” come il danaro o il successo professionale, ma elementi “alti” come l’amore, il perdono, la condivisione.

Sembrerà incredibile, ma guardando le opere, al di là della conoscenza dei significati, si avvertono subito emozioni che non derivano dalla contemplazione della loro bellezza o da un ricordo suscitato dalla loro vista (i quadri hanno una chiara impronta astrattista), ma sembrano – attraverso i loro giochi di luce – penetrare l’anima dello spettatore, portandolo vicino a quella realtà metafisica alla quale Cerutti aspira mentre elabora le sue tele.

Le opere sono elaborate sia con le classiche tempere che con i metalli, e proprio questo materiale è particolarmente importante per l’arte metafisica; i metalli infatti cambiano spesso colore in base alla luce che li riflette, facendosi metafora di quello che è il percorso dell’uomo sulla terra; quando l’uomo è perfettamente allineato alla sua luce-guida, appare brillante, mentre quando si allontana da essa, si creano delle zone d’ombra, proprio come avviene nelle mie creazioni.

Mantra

I titoli e le spiegazioni dei quadri lasciano chiaramente intendere la particolarità dell’artista; uno dei quadri prediletti di Cerutti è il Settimo Chakra, un sistema di energie situato sopra la testa, che rappresenta la connessione che la nostra anima ha con il divino; l’oro è simbolo di regalità e rappresenta Dio, mentre la connessione con  l’Energia Superiore è simbolicamente rappresentata dal blu (e questo spiega la macchia sulla destra).

C’è poi l’opera intitolata Om Lokah Samastah Sukhino Bhavantu, che è un mantra che significa possano tutti i viventi essere in pace e vivere felici e possa ogni mia parola, pensiero e azione contribuire al massimo bene di tutti. 

Infine, l’Arcangelo Oniemme (immagine di copertina) rappresenta la gratitudine ed è legato alla vibrazione del colore bianco, simbolo di purezza.

Questi sono solo alcuni dei quadri (tutti molto belli al di là del loro significato) che l’artista ha elaborato durante anni di percorso spirituale, e la sua particolarità è sottolineata dal fatto che non vende le opere per arricchirsi ma le mette a disposizione (tramite un’offerta libera) di chi se ne innamora, perchè come dice lui

Credo che non sia l’individuo a scegliere l’opera ma sia l’opera a chiamare a sè l’individuo, finendo nelle mani di chi era a lei destinata fin dal principio. 

Nonostante il buon proposito, è bene però sottolineare che durante le personale Risvegli, i molti quadri venduti sono stati ben retribuiti, dando il – più che giusto – riconoscimento al lavoro dell’artista, che non è assolutamente un emergente visto che vanta numerose mostre (personali o collettive) in molte città italiane – Milano, Bologna, Piacenza, Bergamo Padova – ma anche estere -New York, Londra, Miami, Ramallah.

Francesco Cerutti offre un percorso alternativo nel campo dell’arte contemporanea tradizionalmente legata ad idee e concetti; in queste creazioni, a fare da padrona è la spiritualità, l’interiorità che in un mondo frenetico come quello in cui viviamo, viene spesso messa da parte. Vedere una mostra dell’artista è quindi molto di più di una semplice esperienza artistica, e si consiglia pertanto di rimanere aggiornati sui prossimi eventi che lo coinvolgeranno.

Ilenia Carbonara per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.