Francia: a Nîmes inaugura il Museo della Romanità

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In Francia, nella città di Nîmes è stato inaugurato lo scorso 2 giugno il grande Museo della Romanità. Un evento senza precedenti tanto che per la prima è stata allestita una mostra, proveniente proprio dall’Italia, sui gladiatori. L’esposizione Gladiators – heroes of the colosseum, curata da Rossella Rea, direttrice del Colosseo, sarà ancora visitabile fino al 24 settembre e si configura come un emozionante viaggio nelle arene alla scoperta degli eroi del passato.

Il Musée de la Romanité è, in primis, frutto di un lavoro ambizioso nonché scenografia innovativa per scoprire una delle collezioni archeologiche più importanti dell’antichità. Curato da Elizabeth de Portzamparc, moglie del premio Pritzker 1994 Christian, è un progetto sia architettonico che urbano caratterizzato dalla trasparenza e dalle forme leggere. Costato quasi 60 milioni di euro è secondo l’architetto «un gesto audace ma rispettoso» in quanto si sposa benissimo con il vicino anfiteatro, uno dei più grandi della Gallia Romana, costruito nel primo secolo.

Un lungo cantiere, avviato nel 2013, ha portato alla creazione del Museo della Romanità che si estende per oltre 3.500 mq ed al suo interno vanta più di 5.000 opere, custodite in passato nel museo archeologico cittadino ormai inadeguato per gestire l’enorme flusso di visitatori. Molti gli oggetti di pregio come 65 mosaici (di cui 12 esposti) e una collezione epigrafica di circa 1.000 iscrizioni latine.

Una tappa obbligata a Nîmes, nel sud della Francia, per un viaggio nel passato e per ricostruire la storia di questa città, la Roma francese, dal VII secolo a.C. fino al Medioevo attraverso il processo di romanizzazione della società. Il percorso, infatti, si può suddividere in tre grandi aree che coprono un periodo di 22 secoli: dall’età del Ferro e dalla civiltà gallica (VII secolo a.C.) il Medioevo (XV secolo), e l’impero romano (I secolo a.C. – V secolo d.C.).

Museo della RomanitàL’allestimento innovativo e molto contemporaneo è sia cronologico che tematico e conta 65 dispositivi multimediali ludici e didattici che permettono al visitatore di interagire lungo il percorso espositivo. La visita, che si snoda attraverso arte, urbanistica, architettura e vita quotidiana, è resa ancora più accattivante da documentari audiovisivi, proiezioni, realtà aumentata, tour virtuali, mappe interattive ed, infine, dal meraviglioso giardino archeologico mediterraneo.

Il Museo della Romanità comprende anche un auditorium, ristorante – gestito dallo chef stellato Franck Putelat – sale didattiche, un centro di documentazione, un negozio e una caffetteria.

Storia, arte e cultura si fondono. Passeggiando per il famoso centro storico si possono anche ammirare la bellissima Maison Carrée, tempio romano dedicato al culto imperiale, il Tempio di Diana, il Castellum, la Torre Magna e molto altro. E non è un caso che, recentemente, la città di Nîmes sia stata candidata come sito patrimonio dell’UNESCO.

Valentina Certo per MIfacciodiCultura

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