FAI, FAI delle mie brame, qual è il luogo più bello del reame?

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L’ultimo giorno di maggio ha segnato l’apertura della nona edizione del censimento nazionale I Luoghi del Cuore, promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. L’iniziativa chiama il Bel Paese al voto per decretare i territori da salvaguardare e si sviluppa in due fasi: negli anni pari vengono censiti i luoghi più amati, negli anni dispari vengono sostenuti degli interventi di restauro e valorizzazione dei siti più votati. Così il privato si unisce al pubblico e il nostro posto preferito può venire alla ribalta e diventare un punto di riferimento per tutti.

FAICesare Pavese ne Il diavolo sulle colline scriveva «Pensai a quanti luoghi ci sono nel mondo che appartengono così a qualcuno, che qualcuno ha nel sangue e nessun altro li sa». Il FAI ci permette di scoprirli e di salvarli. L’intimo attaccamento che ognuno di noi prova per un determinato punto del mondo e il legame privato che si sviluppa con esso non viene spezzato, anzi può diventare ancora più forte. Vedere il proprio frammento di paradiso in stato di degrado o di abbandono, senza la cura necessaria e un’adeguata valorizzazione ci deve oggi spingere a trovare una via di salvezza. Ecco l’occasione: spazi per noi speciali perché legati alla nostra identità, alla nostra memoria e alla nostra esperienza cominceranno a parlare anche agli altri, a raccontare la loro storia. Partecipare al censimento è semplice: basta collegarsi al sito iluoghidelcuore.it o rivolgersi alle sedi del Gruppo bancario, che a sua volta assegna 5000 euro al luogo più votato in ogni filiale. Il progetto ha i numeri dalla sua parte: oltre 100 tra comitati e comuni hanno già preso contatto con il FAI per questa nuova edizione e l’iniziativa dal 2003 ha coinvolto 5 milioni di cittadini, accomunati dal desiderio di salvare un posto magico, come i tanti che costellano le sponde e le valli del nostro paese. Il suo punto di forza è creare un ponte fra istituzioni e associazioni locali che si muovono per la rinascita di un bene a rischio di scomparire a causa della noncuranza.

Allora frughiamo nelle nostre mappe mentali alla ricerca dei luoghi più belli e significativi o facciamoci suggerire la strada dal sito del FAI che già presenta una sua classifica. Ovviamente siamo solo all’inizio: le votazioni si chiuderanno il 30 novembre. I primi tre classificati sono per ora Il Santuario della Madonna della Scala, l’Acropoli di Alatri e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Calvizzano. Ci sono poi alcune sezioni particolari tutte da esplorare per trovare dei suggerimenti: luoghi d’acqua, borghi da scoprire, luoghi di natura e luoghi nelle grandi città. Possiamo infine prendere ispirazione dalla scelta dei testimonial del censimento: Cristiana Capotondi ha proposto l’isola di Maddalena dove ha trascorso l’infanzia, Alessio Boni ha optato per l’ex carcere di Sant’Agata a Bergamo, mentre Syusy Bladi ha indicato la Chiusa di Casalecchio, una chiusa d’origine medievale posta sul Reno, il punto esatto cui il fiume abbandona il suo percorso montano per immettersi nella pianura.

Cantava Guccini

Vorrei tornare nei posti dove son stato, spiegarti di quanto tutto sia poi diverso e per farmi da te spiegare cos’è cambiato e quale sapore nuovo abbia l’universo.

Raccontiamolo grazie al FAI e rendiamo il cambiamento un cambiamento… in meglio!

Erica Beccalossi per MIfacciodiCultura

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