“Francis Bacon. Mutazioni”: a Bologna in mostra il lato oscuro dell’uomo

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Dopo una breve tappa torinese, conclusasi lo scorso 22 maggio, la mostra Francis Bacon. Mutazioni, a cura di Gino Fienga, è ora in corso presso i prestigiosi spazi di Palazzo Belloni per raccontare l’angoscioso mondo dell’animo umano. L’esposizione, prodotta da con-fine Art, si inserisce nel tour internazionale della Francis Bacon Collection di Bologna, le cui opere in dieci anni hanno viaggiato da Venezia a Zurigo, da Berlino a Parigi, da Londra a Madrid, fino a Taiwan e Santiago del Cile.

Francis Bacon. MutazioniI settanta pezzi esposti, fra disegni, pastelli e collage provengono dalla collezione di Cristiano Lovatelli Ravarino, compagno in vita di Bacon. Si tratta di un nucleo minore, realizzato tra 1977 e il 1992, inserito in una mostra itinerante che svela un campione di opere poco conosciuto dell’artista. La psiche umana, la sua metamorfosi continua, l’angoscioso peso di un mondo tutto in divenire, gli scatti della coscienza e le tormentate passioni umane si rincorrono nei ritratti. Anche i segni diventano irrequieti e raccontano nella loro essenza grafica tutto il mondo interiore dell’artista. L’irruenza di Francis Bacon, tutto il tormento della sua esistenza è qui reso alla massima potenza, quasi esasperato in una vena di brutalità e violenza che quasi ferisce l’occhio. I personaggi alterati, quasi frammentati da tratti compulsivi, dove l’ascendenza cubista ritorna, seppur con minor forza, rappresentano un catalogo umano vario e fortemente legato alla crisi contemporanea. Ogni pezzo, con la sua potenza espressiva, è capace di rendere una parte di quel mondo tormentato e sempre oltre dell’artista. Non c’è nessuna sublimazione estetica, ma solo il tratto violento e visionario di un uomo alle prese con il suo io interiore e l’incapacità  di essere. I colori si alternano ai nudi disegni, dove forse la mano dell’artista è pienamente visibile nella sua angosciosa corsa sulla carta. L’anima maledetta di Bacon è qui svelata senza riserve. La sua omosessualità, la dannazione di una vita estrema, la lussuria, la potenza dell’inconscio animano indistintamente la folla dei ritratti che Francis Bacon. Mutazioni offre. Contenuti multimediali e fotografie arricchiscono il percorso espositivo e focalizzano l’attenzione sull’interiorità del controverso artista. Per rendere a pieno l’idea delle mutazioni, attraverso l’istallazione interattiva di un trittico a specchio deformante, il visitatore potrà vedere il suo riflesso trasformato e lasciarsi trasportare dall’immagine alterata di se. Una sala rigorosamente vietata ai minori, in una sorta di privé, sarà interamente dedicata alle pulsioni erotiche e lussuriose dell’artista, impresse su carta in disegni inediti.

Francis Bacon. MutazioniLa mostra Francis Bacon. Mutazioni è costruita su un nucleo di bozzetti e disegni sicuramente poco noti, che lasciano forse anche dubbi di autenticità ad alcuni, come spesso accade per artisti del Novecento. Quello che traspare è sicuramente un mondo non filtrato, dove l’inconscio liberamente si mostra, senza filtri né riserve. I disegni forse sono quelli che meglio possono rendere l’essenza di un’artista, sono l’espressione più alta di un’arte spontanea, sono quelli che ti fanno apprezzare il genio e ti incantano ancora più dell’opera finita. In questo caso, non ci sono forme soavi o bellezze inaudite, è una fiera di mostri viventi che raccontano però mutazioni reali, drammi interiori, risvolti non prevedibili della coscienza. C’è tutto l’affanno e il bisogno di essere, al limite del lecito. Tutti gli ingredienti dell’opera di Francis Bacon sono qui presenti, confusi, alterati ma  pienamente presenti. L’inconscio è il vero protagonista, quello che muove la mano e guida l’artista senza riserve. L’erotismo, la sessualità libera ma non priva di tormento, forse sono lo specchio più autentico di Bacon, anche quando ne consolidano la fama di artista maledetto. Francis Bacon. Mutazioni è un catalogo umano, dove l’uomo si guarda in uno specchio deformato e fa fatica a riconoscersi.

Francis Bacon. Mutazioni
a cura di Gino Fienga,
Palazzo Belloni, Bologna
Dal 1° giugno al 16 settembre 2018

Martina Conte per MIfacciodiCultura

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