Viaggiare da soli per ritrovare se stessi tra arte, libri e film

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Viaggiare da soli alla scoperta di se stessi: per molti l’essenza del viaggio è proprio questa. Un modo per ricaricarsi e, nello stesso tempo, testare le proprie capacità, mettersi alla prova intendendo il viaggio come vera e propria terapia. Sono sempre di più le persone che scelgono questo tipo di vacanza e nel decidere la loro meta non si affidano più solamente ad agenzie specializzate ma lo fanno costruendo il proprio personale itinerario sulla base di interessi e passioni. Natura, spiritualità, libri, scrittori o film famosi sono il riferimento da cui partire per costruire un viaggio a propria misura in cui immergersi completamente.

Il James Joice Centre organizza tour letterari a Dublino

Nel raccontare alcune di queste mete non possiamo non partire da un libro che è diventato l’emblema stesso del viaggioOn the road (Sulla strada), romanzo autobiografico dello scrittore statunitense Jack Kerouac pubblicato nel 1951. In questo libro, diventato manifesto della Beat Generation, l’autore ci racconta il viaggio in automobile compiuto attraverso gli Stati Uniti parte in autostop e parte in compagnia dell’amico Neal Cassidy (nel libro si chiama Dean Moriarty). Da allora, milioni di lettori in tutto il mondo hanno sognato di percorrere le stesse strade. Da soli, alla ricerca di se stessi. Nel 2014 un giovane studente tedesco, Gregor Weichbrod, ha raccolto tutti i riferimenti geografici indicati in questo libro, li ha cercati su Google Maps e li ha collegati in un unico itinerario. Il risultato è stato un volumetto di 45 pagine dal titolo On the road for 17,527 miles. È possibile scaricare online questa guida gratuitamente in formato ebook. Si tratta di un vero pellegrinaggio che ripercorre esattamente le stesse strade e gli stessi incroci del libro.

Tornando nel Vecchio Continente, molte sono le città indissolubilmente legate agli scrittori a cui hanno dato i natali. Due su tutte: la Dublino di James Joyce e la Praga di Franz Kafka. Aggirarsi da soli per le strade, i vicoli, le piazze di queste due capitali europee alla ricerca dei luoghi simbolo di questi due autori è una delle esperienze più suggestive che si possano fare.

Dublino. Pernottare al Blooms Hotel la cui facciata è ricoperta da murales che ritraggono i personaggi dell’Ulisse ci permette di entrare nelle atmosfere dublinesi. Si può partire da Earl Street sotto lo sguardo della statua di James Joyce per dirigersi verso l’O’Connel Bridge dalle sponde del quale Leopold Bloom (protagonista de l’Ulisse) dà le briciole ai gabbiani. Attraversare il Liffey per partire in un tour letterario organizzato dal James Joyce Centre alla scoperta delle altre celebrità letterarie di Dublino come Oscar Wilde e Samuel Becket.

Praga. Le case pastello, i musicisti sul Charles Bridge, salire sulla collina Petrin e guardare il Castello, le vie tortuose e la Moldova che scorre. Ai piedi della collina c’è la Cattedrale di San Vito con le vetrate liberty di Alfons Mucha, citate nel Processo. Imperdibile la sosta al Kafka Museum e, a due passi da Piazza Venceslao, alla Caffetteria Gregor Samsa dedicata al protagonista della Metamorfosi.

In California sulle tracce de “Il grande Lebowski”

Se libri e autori sono stati da sempre ispiratori di itinerari di viaggio, molto più raro è che la stessa operazione avvenga per un film. Quello che serve è una pellicola che nel tempo sia diventata un vero e proprio cult. Il grande Lebowski (film del 1998 dei fratelli Ethan e Joel Coen) con Jeff Bridges, John Goodman e Steve Buscemi rientra perfettamente in questa categoria. Ambientato nella Los Angeles degli anni Novanta tra il monolocale di Venice di The Dude, il supermercato Ralph’s, la villa del Signor Lebowski e il bowling, rientra ormai in tutte le liste dei film da vedere assolutamente. A venti anni dalla sua uscita nelle sale cinematografiche, è stata realizzata una mappa dal sito Curbed, che possiamo trovare su Google, che ci indica tutte le location da cui passa il film. Da Los Angeles a Malibù, sulla mappa ci sono i luoghi con relativo indirizzo preciso, immagine, indicazione della scena e ruolo all’interno del film: un’idea di viaggio per chi è “ossessionato” da questo film.

Che il vostro interesse sia un libro, un autore o un film sapete che potete organizzare un viaggio su misura per voi sulle tracce di questa passione. Viaggiare da soli richiede coraggio: coraggio di affrontare l’ignoto da solo, di cavarsela da soli, di contare su se stessi per scoprire che siamo più forti di quanto potessimo immaginare, sulle tracce di grandi uomini. On the road, per ritrovare se stessi.

Daniela Dragoni per MIfacciodiCultura

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