Paolo Sorrentino: da Napoli al mondo con la camera in mano

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Il 31 maggio 1970 nasce a Napoli Paolo Sorrentino. Originario del Quartiere Vomero, Sorrentino, partendo dalla periferia del capoluogo partenopeo ha conquistato le platee internazionali con i suoi lavori.

Paolo Sorrentino
Paolo Sorrentino

È stato vincitore di quattro European Film Awards, un Premio BAFTA (British Academy of Film and Television Arts, cinque David di Donatello, sette Nastri d’argento. Ha presentato cinque dei suoi film al Festival di Cannes aggiudicandosi il Premio della giuria per Il divo, candidato all’Oscar al miglior trucco. Nel 2014 il suo film La grande bellezza vince sia l’Oscar per il miglior film straniero, sia il Golden Globe per il miglior film straniero. Inoltre vince il BAFTA al film non in lingua inglese.

I premi conquistati da Sorrentino sono tanti, molto prestigiosi e senza dubbio non possono essere frutto del semplice caso. Ciononostante il pubblico italiano spesso si divide fra i sostenitori di Sorrentino e chi invece lo affossa di critiche e giudica negativamente il suo stile.

In effetti la platea è molto più divisa qui in Italia di quanto non lo sia all’estero, dove Sorrentino viene considerato, più o meno all’unanimità, un regista di valore. Molti critici l’hanno spesso associato alcuni suoi lavori a opere di Fellini, instaurando una sorta di legame fra i due registi che, indubbiamente esiste, ma che secondo molti non influisce sull’originalità e sulla forza creativa del regista napoletano.

La Grande Bellezza

Paolo Sorrentino esordisce con alcuni con alcuni cortometraggi negli anni Novanta, mentre debutta sul grande schermo nel 2001 con L’uomo in più. Il successo arriva poi nel 2008 con Il Divo, pellicola incentrata sulla vita di Giulio Andreotti (interpretato da Tony Servillo, con il quale Sorrentino inaugura un ormai decennale sodalizio), acclamato della critica. Galvanizzato dai successi Sorrentino non si ferma: portando a casa giudizi estremamente positivi anche per La Grande Bellezza e Youth.

Anche il suo ultimo lavoro “Loro“, film focalizzato attorno ad un’altra oscura figura della politica italiana: Silvio Berlusconi, ha ricevuto critiche tendenzialmente buone; salvo alcune eccezioni, come le recensioni di Robertini su Rolling Stone e di Mariarosa Mancuso su Il Foglio.

Nella sua carriera Sorrentino non ha tralasciato anche altri tipi di produzioni cinematografiche come gli spot televisivi e soprattutto le serie TV. Nel 2016 scrive e dirige la serie The Young Pope, prodotta da Sky, Canal + e HBO, con Jude LawDiane Keaton e Silvio Orlando protagonisti. La serie, che tratta la storia di un giovane e rivoluzionario papa statunitense, ha ottenuto ottime recensioni e un buon livello di ascolti, tanto che per il 2018 è attesa la produzione di una seconda stagione; intitolata The New Pope

The Young Pope

Si può riassumere la carriera del regista partenopea con l’immagine di un’arrampicata: partito da una situazione personale avversa (rimase orfano a 17 anni), Sorrentino riuscì a trovare nella macchina da presa lo strumento per esprimere il suo potenziale e per far scaturire il suo talento. Oggi, fra critiche e lodi, è comunque giunto ad occupare una posizione di rilievo nel panorama cinematografico internazionale, ma la carriera è ancora lunga: c’è molto spazio e tempo e non sappiamo con cosa incanterà il suo pubblico in futuro.

Francesco Carucci per MIfacciodiCultura

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