Distributore automatico di cultura: succede a Bergamo

0 776

Dispensatore di cultura invece che di caffè, snack e bevande è la nuova macchinetta che è stata posizionata lungo il Sentierone, nel centro della città, per ricordare e trasmettere l’importanza della tematica di quest’anno, La riconciliazione, affrontata al Bergamo Festival – Fare la Pace che si è svolto dal 3 al 13 maggio nella città di Bergamo. Al termine di questi importanti incontri, l’amministrazione comunale insieme a Ivs Italia, azienda che opera nel campo della ristorazione automatica, e all’organizzazione del festival hanno proposto ai cittadini bergamaschi e non le serigrafie e le trascrizioni degli interventi degli studiosi che vi hanno partecipato. Tutto questo però attraverso l’innovativa e l’originale idea di un distributore in una zona molto frequentata dai cittadini, un distributore automatico di cultura.

distributore automatico di cultura
Hemo all’opera

Regalare cultura per far riflettere è un obiettivo che racchiude in sé concetti profondi di confronto, di empatia, di umanità per mondo migliore. La riconciliazione, analizzata da diversi punti di vista nei diversi ambiti d’intervento, in questo festival ha visto l’emergere di ideali universali che resistono in un mondo globalizzato, che viviamo e affrontiamo ogni giorno: conflitti, crepe, divisioni, allontanamenti ormai caratterizzano la situazione mondiale. Il Bergamo Festival – Fare la Pace, con l’idea del distributore automatico di cultura, ha voluto provare a far riflettere la gente sulla situazione attuale. Perché riallacciare i contatti tra i diversi livelli che compongono la nostra società, è fondamentale e questo è fattibile solo con la riconciliazione. La mediazione, la negoziazione e l’umanità sono i fari da seguire sulla strada ormai oscurata da forme di violenza più disparate.

Anche l’arte, che non manca mai di essere presente su temi fondamentali, ha detto la sua. Al progetto del distributore di cultura hanno aderito anche tre conosciute gallerie d’arte contemporanea della città: ogni galleria ha proposto una serigrafia inedita eseguita da un suo artista. La Thomas Brambilla contemporary art ha partecipato con Erik Sagli, artista torinese che ha presentato il suo lavoro all’interno del progetto convergenze parallele, la Galleria Marelia ha proposto il giovanissimo Marco Manzoni nel progetto Tabula Rasa e infine la Traffic Gallery, con il progetto Huckepack di Karin Andersen. La tematica della riconciliazione è stata vista e analizzata da tre artisti diversi ma che vogliono di base esprimere lo stesso concetto, in questo mondo così grande eppur così piccolo negli sbagli che commette ogni giorno.

distributore automatico di cultura
Il distributore automatico di cultura

Inoltre è stata molto apprezzata l’idea di decorare il distributore con un’opera eseguita dall’urban artist Enrico Sironi in arte Hemo. Tutti possono usufruire di questa iniziativa con l’App Coffee cApp quindi perché non provare a fare la differenza!

Già nel 2016 sempre in onore del Festival fare la Pace era stato organizzato un progetto simile con un distributore di cultura che affrontava quell’anno la tematica Muri che si alzano confini che si dissolvono. Il distributore conteneva le pubblicazioni delle lezioni magistrali tenute dalle varie personalità che vi avevano partecipato: il filosofo Michael Rosen con la lectio magistralis Dignità, una personalità dal calibro dirompente come il sociologo Zygmunt Bauman con I cofini del mondo e le speranze degli uomini.

La cultura distribuita con nuovi espedienti per avvicinare anche i giovani alla lettura e al sapere ha trovato una via originale e innovativa che può stuzzicare l’interesse e la curiosità e far riscoprire valori etici e morali, tematiche che potrebbero anche essere affrontate in una chiacchierata davanti a un buon caffè, ma questa volta non della macchinetta: lei è impegnata a distribuire cultura.

Laura Testa per MifacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.