“Papa Francesco – Un uomo di parola” di Wim Wenders: un faccia a faccia con il Santo Padre

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Dopo Daniele Luchetti che, nel 2015, aveva realizzato Chiamatemi Francesco, anche il pluripremiato regista tedesco Wim Wenders ha dedicato all’attuale Pontefice un film: si intitola Papa Francesco – Un uomo di parola.

Papa Francesco

Papa Francesco – Un uomo di parola, presentato in anteprima mondiale al 71° Festival di Cannes, non è un’opera sulla vita del Pontefice ma è un viaggio personale in sua compagnia, che affronta i temi che gli stanno più a cuore come: l’immigrazione, l’ecologia, il consumismo, la disuguaglianza, il ruolo della famiglia e la giustizia sociale. Il suo viaggio pastorale comincia proprio da Assisi per poi continuare per tutto il mondo: dalle Favelas di Rio de Janeiro a Scampia, dal suo Sud America alla Terra santa, passando dall’Estremo Oriente fino ad arrivare a Lampedusa.

Jorge Mario Bergoglio ha assunto il nome di Papa Francesco esprimendo sin da subito sensibilità verso i simboli di semplicità e umiltà, occupandosi principalmente dei poveri. Sicuramente Papa Francesco è un uomo che nei suoi cinque anni di pontificato ha rivoluzionato la Chiesa con gesti sorprendenti. Come Francesco D’Assisi, anch’egli è un “ribelle obbediente”, ribelle per le sue scelte pastorali innovative e obbediente perché ha sempre rispettato e difeso i valori del Cristianesimo.

Papa Bergoglio, dal momento della sua elezione, è sempre stato al centro dell’attenzione mediatica sia per aver rinunciato alle ricchezze offerte dal Vaticano, che per essersi messo al fianco dell’umanità provata dalle guerre, dal terrorismo e dai problemi economici. Con una forza e una fede senza limiti, il Santo Padre ha lottato contro il cinismo moderno interagendo e stringendo una relazione intima con la gente. Dalla sera della fumata bianca, il 13 marzo 2013, Jorge Mario Bergoglio non è diventato un Papa solo dei cattolici, ma di tutti.

Wim Wenders in una recente intervista ha dichiarato:

Ho pensato che il mio cinema potesse avere degli elementi in comune con l’anima del suo messaggio. Non ho voluto fare un film su lui come persona. Non è una biografia di Papa Francesco, è una biografia delle sue idee e queste idee sono molto vicine al mio cuore.La mia idea era che Papa Francesco parlasse direttamente alla gente, mentre io non appaio nel documentario mi limito a narrare. Il Papa ha avuto un rapporto personale e diretto con gli spettatori guardando dentro la macchina da presa per stabilire con il pubblico un contatto diretto con lui. Francesco davvero sa come parlare alle persone, dice cose semplici e al tempo stesso profonde e per questo la gente lo ama e lo segue.

Wim Wenders

Quest’opera, prodotta da Andrea Gambetta, Samanta Gandolfi Branca, David Rosier e Alessandro Lo Monaco e realizzata con il supporto del Centro Televisivo Vaticano, uscirà in America a fine maggio e in Italia ad ottobre.

Papa Francesco – Un uomo di parola è in tutto e per tutto un film embedded che mostra al pubblico il Bergoglio pensiero. Il docufilm, realizzato in due anni per quattro interviste totali, ruota attorno a un lungo dialogo col Pontefice che risponde alle domande di chiunque (rifugiati, bambini, anziani, detenuti, profughi, ecc.) su argomenti di attuale interesse. È un vero e proprio faccia a faccia tra il Santo Padre e l’umanità da cui si evince che il dialogo è l’unica soluzione che spinge l’uomo a riflettere sulle sue azioni per tentare un’ipotesi di pace in un’epoca dominata dai conflitti.

 Il dialogo nasce da un atteggiamento di rispetto verso un’altra persona, dalla convinzione che l’altro abbia qualcosa di buono da dire; presuppone fare spazio, nel nostro cuore, al suo punto di vista, alla sua opinione e alle sue proposte.
Dialogare significa un’accoglienza cordiale e non una condanna preventiva.
Per dialogare bisogna sapere abbassare le difese, aprire le porte di casa e offrire calore umano.

Papa Francesco

Fabiola Iannaccone per MIfacciodiCultura

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