#Letsfeelgood – Ginseng, l’antidoto innovativo contro lo stress

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“Ho finito il ginseng, e adesso?!”

Lo stress è una risposta relativamente aspecifica messa in atto dall’organismo in risposta a uno stimolo che viene percepito come pericoloso o minacciante l’integrità psicofisica dell’individuo. Qualsiasi processo di reazione allo stress non per forza deve essere inteso come negativo, in quanto, specialmente se di breve durata, qualsiasi attivazione e la conseguente produzione del cortisolo ossia l’ormone dello stress hanno la funzione di salvaguardare l’omeostasi. Il problema insorge quando il cortisolo viene prodotto in dosi massicce e per un periodo di tempo prolungato, con un effetto deleterio sull’organismo, con conseguenze critiche su più livelli, con gli stressors cronici che possono portare all’alzarsi della pressione o all’accelerazione del battito cardiaco a un’incremento dell’attività ormonale per culminare addirittura, in alcuni casi, in disturbi più seri quali la coronaropatia o il diabete mellito. Come proteggersi dunque?

Vi è venuto stress solo a leggere fin qui, giusto? Una risposta efficace può essere il ginseng, di cui oggi si sente tanto parlare, ma cos’è esattamente? Si tratta di una pianta la cui forma ricorda una struttura antropomorfa, tanto che l’etimologia stessa della parola cinese “rensheng” significa uomo.

Radici del ginseng dalla forma antropomorfa

Il ginseng è a tutti gli effetti una droga costituita dalle radici del Panax, che assumono un colorito giallo o biancastro. Con il suo caratteristico sapore che alterna un estratto dolce a una punta di amaro, è dimostrato che il ginseng abbia effetti quali una miglior risposta dell’insulina nei soggetti diabetici, il miglioramento della circolazione e della risposta del sistema immunitario; sembra regoli il colesterolo e stimoli l’appetito oltre a porre resistenza resistenza agli agenti stressanti. Inoltre, può essere utile per chi soffre di disturbi gastrointestinali in quanto contrasta la nausea e addirittura, secondo la Food Science dell’University of Guelph dell’Ontariopare, pare che preso con regolarità funga anche da afrodisiaco rivitalizzante e migliori le prestazioni sessuali.

Ma dove trovare il ginseng e come utilizzarlo in modo creativo? Pare infatti che oltre al classico caffè ordinabile in tazza piccola o grande in qualunque bar, si possa utilizzare l’estratto in altre forme. Nel concreto, è possibile farne uso anche a casa e trarne dei benefici osservabili. Tanto per cominciare, si può controllare l’ansia per i problemi quotidiani e migliorare la concentrazione e le capacità mnestiche utilizzando dai 50 ai 1000mg al giorno di ginseng coreano. Inoltre, la sostanza ha effetti positivi sull’umore (produzione di endorfine che ristabiliscono ordine e armonia nel sistema nervoso) e contrasta lo stress con i principi attivi dei ginsenosidi e dei panaxani. Grazie a questi, è possibile arginare momentaneamente la tensione e trovare un soluzione anche per chi soffre d’insonnia, in quanto agisce direttamente sul SNC calmandolo.

caffè al ginseng in tazza piccola

È possibile reperire il prodotto nei supermercati o nelle erboristerie oltre che nelle farmacie specializzate, già pronto in polvere o acquistarlo nelle capsule del caffè; è è possibile anche far essiccare la radice o utilizzarla come spezia, anche se occorre prestare attenzione a non abusarne se sofferenti di ipertensione e se si è incinte o si sta allattando. Il ginseng può essere una risorsa in più per indirizzare l’organismo verso l’eustress, cioè una forma adattiva di percezione dell’agente che prepara l’organismo alla difesa abbassando il cortisolo e ottenendo una reazione di protezione in ottica del benessere omeostatico.

Isabella Garanzini per MIfacciodiCultura

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