“Busto del moschettiere”: l’opera di Picasso e di 25mila utenti

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Quale può essere la sfida più difficile da affrontare per un′opera nel mondo dell’arte? Essere accessibile a tutti democratizzando il mondo della cultura, spesso “frequentato” solo a pochi eletti. Come fare dunque? Ha provato a rispondere la svizzera QoQa, un’ormai ex start up specializzata in vendita online nata nel 2005, ideando un’originalissima forma di crowdfunding. La piattaforma d’affari, in cui di solito i visitatori acquistano viaggi economici, utensili per la casa o altri oggetti, a dicembre ha deciso di mettere in vendita Busto del moschettiere, un’opera di Picasso dal valore di due milioni di franchi svizzeri. Un′opera strategica vincente, volta a creare rumore ed interesse tra le persone.

Il quadro (58 x 25 cm) è stato dipinto dall’artista spagnolo nel 1968, ultimo periodo della sua vita. Un periodo arido, in cui l’artista non aveva più nulla da dimostrare vivendo già una fama mondiale. In quest’opera si possono vedere comunque tutte le caratteristiche della sua arte e della corrente cubista.

Il manager di Qoqa Pascal Meyer, ha spiegato cosi questa folle idea:

Quando abbiamo lanciato questa idea, la gente ci ha detto di dimenticarlo, che era semplicemente impossibile quando abbiamo iniziato a parlare di Picasso, la gente diceva che era doppiamente impossibile, quindi la sfida è stata irresistibile. Abbiamo detto: facciamolo, proviamo a democratizzare quest’area, che sembra così inaccessibile alle persone normali.

Prima di mettere l’opera sul portale, Meyer ha contattato diversi esperti per verificarne l’autenticità e stabilirne il prezzo più corretto e attuale. Ed ecco che accade l’inaspettato: 25mila utenti acquistano quote da 50 franchi l’una ed in appena 3 giorni si riesce ad aggiungere il valore dell’opera. Un′opera di Picasso venduta in un’asta non come quelle descritte nel film La migliore offerta, ma un’asta digitale, una cosa impensabile, anche se spesso questi due mondi si sono incontrati. La volontà degli utenti è stata quella di salvaguardare l’opera dalla condizione di solitudine, rimanendo appesa come un trofeo nel un salotto di un privato. L’opera infatti verrà spostata in differenti musei seguendo la volontà di coloro che l’hanno acquistata. Tra le clausole dell’acquisto del Busto del moschettiere, infatti, c’è anche quella che stabilisce che tutti i proprietari possono decidere cosa farne mediante una semplice votazione. La prima decisione è stata quella di posizionare il dipinto al Mamco, il museo di arte moderna e contemporanea di Ginevra. Il direttore del Mamco si è detto molto entusiasta di accogliere il quadri sperando di poter ospitare la maggior parte di questi 25mila utenti. Questo museo farà da palcoscenico al dipinto fino ad ottobre.

Busto del moschettiere

Speriamo che successivamente venga organizzato un tour mondiale in differenti musei in modo da poter dare a tutti la possibilità di osservare questa superba opera.

Voi cari lettori cosa pensate di questa sfida? Pensate che sia un bene poter acquistare un′opera di questo calibro e deciderne gli spostamenti? O preferireste fosse uno dei tanti quadri di una collezione privata? Può secondo voi essere una situazione che accadrà nuovamente nel futuro? Cosa ci aspetta il futuro per l’arte?

Gianmaria Turco per MIfacciodiCultura

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